Paste della tradizione calabrese: oggi buone come una volta!!

In Calabria la pasta tipica è un alimento che ha forti radici in una antica tradizione, visto che viene lavorata tassativamente a mano all’interno delle famiglie. Vecchie gesta di mani esperte delle massaie calabresi, che si ripropongono con consuetudine e sistematicità ancora oggi, considerato lo spessore che i primi piatti assumono nella regione; un’importanza fondamentale per un impasto semplice, prodotto solo con le migliori semole di grano duro, acqua pura delle sorgenti montane e sale (meno presente l’uovo), per ottenere una preparazione proprio come impone l’arte della cucina calabrese. Piatti essenzialmente poveri, ma dei quali potevano disporre solo quanti avevano farina bianca in casa, e non sempre peraltro, considerate le condizioni di miseria dei tempi passati

Un uso che è tornato fortemente negli anni recenti, per riproporre in tavola i sapori di un tempo, cercando di uscire dai “sapori appiattiti” delle produzioni industriali, elevandosi al contrario e sempre più a ruolo di piatti unici ed esclusivi. Una volta, infatti, la pasta usata in particolare sulle tavole calabresi era tutta pasta fatta in casa, preparata con grande maestria dalle donne di famiglia, nel pieno rispetto di tassativi rituali e con una dovizia e cura dei particolari processi, dal dosaggio degli ingredienti alle varie fasi di lavorazione, financo nella cottura.

Secondo la tradizione della regione una ragazza è pronta per prender marito solo quando è capace e conosce a fondo tutti i 15 modi di preparare la pasta fatta in casa; ovvero, gli uomini sceglievano le donne da sposare anche in virtù della loro capacità di lavorare e saper fare la pasta.

Se l’arte della pasta si è conservata fino ai nostri giorni, costituendo ancora la base del pasto quotidiano, perché privarsi di un alimento basilare della nostra mensa, scegliendo quella migliore e che garantisca un apporto davvero “nutrizionale”?? La scelta dei grani più opportuni, delle migliori semole, il rispetto dei processi di essiccamento è infatti basilare per poter ottenere un prodotto davvero all’altezza, evitando che tutti gli elementi essenziali al nostro organismo si disperdano al contrario nell’acqua di cottura.

Facile a dirsi, non impossibile a realizzarsi, visto che in rete ci sono siti di prodotti tipici calabresi che propongono nelle loro vetrine virtuali paste calabresi che ben possono assimilarsia quelle della tradizione regionale, quasi fossero state prodotte in casa secondo antica ricetta, e senza dubbio elevandosi rispetto alle produzioni massive della grande distribuzione.

Certo non si tratta delle paste di ogni giorno, ma ogni tanto val la pena concedersi piccole trasgressioni a tavola.

Le varietà proposte sono numerose, ognuna appetitosa ed interessante: che dire, ad esempio dei “Fileja“, per la quale in passato si utilizzava u firriettu, un ferro da calza o anche quello ricavato da un vecchio ombrello in disuso, intorno al quale si avvolge la pasta per farle assumere la caratteristica forma arrotolata, tramite la filatura, ovvero un filo omogeneo di circa 0,5 cm. di diametro, spezzato in pezzi di 20-30 cm. di lunghezza; a questo processo segue poi quello della trafilatura, che consente di dare ai Filei la particolare forma ricurva, tramite un bastoncino sottile di legno o ginestra essiccata. Tradizionalmente questo formato si condisce con sugo di pomodoro fresco, o con un corposo sugo di carne (capra e maiale), e con una buona spruzzata di pecorino o ricotta secca, naturalmente quelle calabresi.

Una preparazione analoga si ha anche per i “Maccarruni” e i “Fusilli“, piatti antichi per eccellenza; anche per questi, proprio come visto per i filei, si utilizza u firriettu. L’essenzialità di questo strumento di cucina, come per quello delle necessarie ed opportune basi di legno (Madia), è ribadito dalla importanza che questi assumevano nel corredo matrimoniale: una buona sposa, infatti, li doveva annoverare entrambi negli oggetti avuti in dote dalla sua famiglia d’origine, proprio come al giorno d’oggi varrebbe per un forno a microonde o altro indispensabile elettrodomestico.

I cavatelli dimostrano tutta la capacità e maestria della massaia nel saper fare la pasta: infatti occorre impastare gli ingredienti in modo da ottenere un impasto duro, altrimenti col riposo sulla spianatoia (coperto da una ciotola, per almeno mezz’ora) ammorbidisce troppo ed è più difficoltoso da lavorare. Dopodichè occorre prendere un pezzo di pasta, fare un rotolino di circa 1cm di diametro, con un coltellino staccare un piccolo pezzo che va premuto col pollice dell’altra mano contro la punta del coltello, poi si schiaccia la lama sul tavolo ruotando brevemente e trascinando il cavatello.

Siamo in Calabria, ed è normale che “sua maestà il peperoncino” da il suo contributo nel condimento della pasta da portare in tavola, giusto per fornire un’ulteriore tocco di schiettezza alle varie portate. In particolare, formati quali i “fusilli” o i “filei” sono proposti dalle varie aziende in rete nella variante piccante, laddove la preparazione a monte del prodotto avviene con un’altra sciccheria della regione: la bomba calabrese, gigante per antonomasia dei sottoli di queste terre, a base di verdure (melanzane, carciofi, aglio, alloro), funghi ed olio.

Come dire, prendere due piccioni con una fava!!


Hotel a Ravenna su RomagnaHotel.net

Scegliere di passare le vacanze in un hotel a Ravenna o lungo la costa adriatica ravennate è un’ottima scelta strategica: il mare e la spiaggia offrono infatti la tipica accoglienza ed efficienza del turismo balneare romagnolo, ma il divertimento non finisce lì…

La provincia di Ravenna può offrire infatti molte risorse extra che non siano la solita accoppiata sole-mare. In provincia di Ravenna si trova per esempio una parte del bellissimo Parco del Delta del Po, una delle più grandi e suggestive zone umide rimaste in Europa, considerato il luogo ideale per avvicinarsi al birdwatching (l’osservazione delle specie di uccelli selvatici allo stato naturale): nel parco sono presenti itinerari, più o meno impegnativi, per scoprire una natura selvaggia, ormai così rara in Italia.

Tutti gli hotel organizzano escursioni o forniscono informazioni sugli itinerari più belli del Parco. Dal serenità della natura all’emozione mozzafiato di un tuffo nel vuoto: ad appena una decina di chilometri dalla costa ravennate si trova infatti Mirabilandia, il più grande parco di divertimento d’Europa, con attrazioni di altissimo valore tecnologico (lo stato dell’arte a livello mondiale) per una giornata di vacanza diversa.

Molti hotel a Ravenna includono l’ingresso a Mirabilandia nei loro pacchetti, anche perchè spesso molti ospiti scelgono un soggiorno breve principalmente per poter dedicare una intera giornata a Mirabilandia e poi pernottare in hotel a Ravenna o nei centri lungo la riviera

 Servizio a cura di Zalexo.it Web Agency Ravenna

Vivai Napoli: Massa Rosa & Figli S.n.c.

E’ on-line il nuovo sito del vivaio Massa Rosa & figli S.n.c., una società napoletana che si occupa di vendita di fiori recisi, composizioni floreali, vendita piante, allestimento di giardini.

Sul sito è possibile osservare alcune foto del negozio che con oltre 700 mq d’esposizione rappresenta una piccola oasi verde nel caos urbano. Inoltre è presente anche una sezione dedicata al vivaio, dove vengono riprodotte, allevate, accudite e preparate per la vendita le piante ornamentali, da frutto, da forestazione e così via.

Infine è possibile anche consultare il catalogo e le offerte stagionali.

Massa Rosa & Figli S.n.c.

www.vivaiomassarosa.com

Costadoro.it: la cultura del caffè

23.11.2007 – Torino

Il caffè in Italia è una lunga tradizione, un piacere da concedersi da soli o in compagnia in qualsiasi momento della giornata. Introdotto per la prima volta nel nostro paese dai mercanti veneziani, grazie ai loro commerci col vicino Oriente, si impose già nel corso del XVII secolo come bevanda molto apprezzata. Uno dopo l’altro cominciarono a spuntare in tutta Europa locali in cui veniva servito il caffè, centri attorno cui si raccoglievano filosofi, letterati e uomini politici, favorendo la diffusione di nuove idee che avrebbero cambiato la storia e la cultura dell’Europa.


Costadoro è una realtà impegnata dal 1890 nella produzione di caffè tostato, una lunga esperienza che le ha permesso di distinguersi e affermarsi nel mercato variegato del caffè, riuscendo a distribuire ai pubblici esercizi prodotti per la macchina caffè di alta qualità, indipendentemente dalle modalità in cui questa bevanda possa essere servita (caffè espresso, decaffeinato o cappuccino che sia).

“I buoni risultati ottenuti nel posizionamento di costadoro.it sui motori di ricerca, grazie all’utilizzo di parole-chiave accuratamente selezionate – spiega Andrea Caminiti, direttore marketing di Promozione-Online – ha convito l’azienda Costadoro a proseguire anche per quest’anno la campagna di Search Engine Optimization”.

Ufficio stampa Promozione-Online

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Hotel Sonne: la lunga tradizione dell’ospitalità

16.11.2007 – Parcines (BZ)

Sono decisamente molte le persone che scelgono il Sud Tirolo come meta delle proprie vacanze, sia durante la stagione sciistica sia nei mesi estivi quando il caldo soffocante delle città invita a cercare un rigenerante refrigerio in altura tra i monti. La temperatura non è l’unico aspetto in grado di procurare benessere: il panorama, la gastronomia locale e l’accoglienza tirolese sono in grado di soddisfare anche la clientela più esigente.


L’Hotel Sonne, nei pressi di Merano, da anni offre ai suoi ospiti l’opportunità di scoprire i piaceri della caratteristica ospitalità della sua terra. Questo hotel Tirolo è dunque uno tra i più caratteristici della regione e si distingue tra gli hotel Alto Adige per la ricca offerta del suo ristorante. L’intreccio gastronomico di due culture vicine eppure diverse, come quella sudtirolese e quella italiana, ha prodotto un’originale gamma di sapori che rimarranno impressi nella memoria anche dopo un solo assaggio.

Ufficio stampa Promozione-Online

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Parco Ducale: la casa di campagna per un rilassante e rigenerante soggiorno.

06.11.2007 – Urbania (PU)

La Country House Parco Ducale è una superba struttura dell’Ottocento recentemente restaurata per restituirle le antiche sembianze. Situata a Urbania, nella campagna marchigiana, si segnala tra gli agriturismi nelle Marche come sede ideale in cui trascorrere una vacanza all’insegna del relax.

Il complesso rimane aperto per tutto l’anno e mette a disposizione dei clienti delle luminose e riposanti camere da letto, un ampio salone in cui riunirsi in buona compagnia e una meravigliosa e rinfrescante piscina all’aperto. Agli ospiti di questo sontuoso agriturismo Marche viene offerta la prima colazione con la possibilità, su prenotazione, di pranzare o cenare gustando le specialità tipiche del territorio. La zona circostante si presta a piacevoli escursioni, a piedi o in bicicletta, in un suggestivo panorama agreste.

“Grazie a un’accurata selezione delle parole-chiave il sito www.ilparcoducale.it è stato posizionato ai primi posti nei risultati dei motori di ricerca e i benefici in termini di accessi e di prenotazioni online sono stati evidenti – spiega Andrea Caminiti, direttore marketing di Promozione-Online – tanto che Parco Ducale ha deciso di confermare anche per quest’anno l’investimento nella campagna di search engine marketing”.

Ufficio stampa Promozione-Online

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Lucca Film Festival 2007

Lucca Film Festival

Il Lucca film festival, rassegna cinematografica che si terrà a Lucca dal 26 settembre 2007 fino al 6 ottobre 2007, non sarà tutta retrospettive ed omaggi alla carriera, ma sarà in grado di regalare al pubblico delle importanti prime nazionali come ad esempio la messa su schermo del nuovo film Steve Dwoskin,‘Nightshot 1’ .

Per la sezione eventi speciali, Adolfo Arrietta presenterà, per la prima volta in Italia, i suoi primi cortometraggi; Steven Ball e Martin Blazicek realizzeranno ‘Some Times (in Lucca)’, una video performance per doppio schermo costruita manipolando suoni ed immagini che i due artisti raccoglieranno nel corso del festival; David Reznak presenterà in anteprima italiana il suo documentario ‘

La Osa Mayor Menos Dos’; Riccardo Iacono proietterà alcuni dei suoi ultimi video, girati a Lucca a luglio, durante un periodo di artist-in-residency, e Antoine Barraud presenterà, in anteprima assoluta, ‘River of Anger’, il documentario su Kenneth Anger che ha girato a Lucca la scorsa edizione del festival . Alla scorsa edizione presero parte al festival quattro leggende del cinema underground : Kenneth Anger, Adolfo Arrietta, Tonino De Bernardi e Steve Dwoskin. Ad ognuno di loro è stata dedicata una retrospettiva che è stata affiancata alla proiezione di alcuni film scelti dagli artisti.

L’ingresso alle proiezioni è libero, una volta fatta la tessera del costo di 10 euro valida per tutti gli eventi. La tessera giornaliera costa invece 3 euro.

Per tutti coloro che vogliono dormire a Lucca per il Lucca Film Festival consigliamo Hotel Lucca San Luca Palace

Lucca Film Festival

Turismo e cultura del vino sull’Isola d’Ischia

Attrezzi agricoli, antiche botti, due torchi dell’ottocento e soprattutto foto d’epoca che testimoniano la vita contadina dell’Isola: questi i reperti che troviamo nel museo del contadino.

La D’Ambra è la più antica casa vinicola dell’Isola d’Ischia che porta avanti una tradizione millenaria. Ottima la degustazione del Biancolella e degli altri vini locali.

È possibile visitare anche i vigneti alle falde dell’Epomeo in località Frassitelli. L’arte secolare delle “parracine”, muri a secco edificati dai contadini dell’Isola e grotte scavate nel tufo verde.

La visita alle cantine Pietratorcia, nate pochi anni fa, è un viaggio nel tempo della civiltà contadina. Le cantine Pietratorcia si sono presto affermate per la bontà della produzione che esalta e migliora il gusto dei vini prodotti anticamente a Forio.

Il turismo enogastronomico dell’Isola d’Ischia viene sugellato ogni anno dalla kermesse enogastronomica Vinischia. Per ulteriori informazioni e per prenotare un hotel a Ischia a prezzi vantaggiosi, consigliamo di chiamare il numero 081982765