Un bagno di stile

Nella gestione di un locale pubblico, soprattutto nella sua progettazione, una particolare attenzione deve essere rivolta al bagno.

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Un passaggio obbligato: la reception

Tra le varie parti che forniscono l’immagine di un’azienda c’è sicuramente il modo e il luogo dove vengono ricevuti i clienti.

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Lavorazione del legno: prospettive per la ripresa

Il legno e la sua lavorazione a livello economico rappresentano un business annuo di circa 5 miliardi di euro.

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Il ritorno della classe e del galateo

Negli ultimi tempi fioriscono sempre di più sia nei giornali che nel web le rubriche che parlano di classe, gusto e galateo. Se a qualcuno sembrano argomenti datati si sbaglia perché non solo sono temi molto ricercati sia dai giovani che dai datori di lavoro che vedono la classe come il fiore all’occhiello del buon manager e la buona educazione elemento fondamentale per la buona riuscita nella vita e nel lavoro.

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Istruzioni per l’uso in azienda

In qualsiasi azienda, sia essa grande o piccola, la priorità assoluta deve essere data alla gestione delle risorse umane.

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Automazione: nascita e applicazioni

L’automazione è uno degli aspetti che maggiormente caratterizzano vari ambiti della nostra vita e della produzione industriale, tanto che sembrerebbe impensabile non poter più ricorrere a determinate tecnologie

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Cuochi…pronti, via!

Uno dei mestieri che sono da sempre esistiti ma che nell’ultimo periodo stanno avendo una nuova gloria grazie soprattutto a programmi televisivi che danno loro sempre più spazio e attenzione è quello del cuoco.

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Tecnologie al servizio del lavoro in ufficio

Al giorno d’oggi lavorare in un qualsiasi ufficio significa anche utilizzare gli ultimi derivati della tecnologia e dell’informatica.

Dimenticate l’idea della vita d’ufficio che si poteva avere fino a qualche anno fa, e che ci è stata trasmessa anche da film famosi, come la serie di Fantozzi o “La segretaria quasi privata”, con Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Dimenticate gli impiegati alle prese con macchine da scrivere, archivi immensi e fascicoli che non si trovano, ormai ci sono dei sistemi di archiviazione avanzati, come l’IBM System Storage Manager, e dimenticate anche quei computer immensi, che nei film più vecchi occupavano un’intera parete, mentre in quelli un po’ più recenti si accontentavano di troneggiare imponenti sulle scrivanie. Grazie a strumenti come l’IBM Blade Center gli spazi fisici occupati dagli strumenti informatici si sono ormai ridotti notevolmente, a dimostrazione di come gli enormi sviluppi e progressi fatti nel campo dell’informatica siano entrati di forza anche nel placido mondo degli uffici di tutto il globo, apportando dei cambiamenti e, nella maggior parte dei casi, notevoli migliorie nello svolgimento del lavoro, velocizzandolo e automizzando alcune operazioni che in passato richiedevano molto tempo, togliendone ad altre magari più importanti.

Per farsi un’idea di quanto il mondo dei computer, con tutti i suoi annessi e connessi, sia entrato nei nostri uffici, modificando anche le più semplici azioni, pensate all’introduzione dei programmi che permettono agli utenti di creare documenti di testo, quali i software office automation. Ormai se si deve scrivere una lettera, un testo, o un qualsiasi altro documento, non si può più prescindere da tali strumenti, tanto che se il nostro pc si blocca sembra impossibile poter ricorrere a quegli strumenti “antichi”, come la macchina da scrivere, o addirittura preistorici, come carta e penna, per eseguire le stesse operazioni. L’idea della scrittura non è più legata alla penna, ma alla tastiera del computer, anche se sicuramente si tratta di un’immagine molto meno poetica.

Se dovessimo fare una lista di tutti gli strumenti informatici, software e quant’altro che hanno modificato la vita in ufficio potremmo scrivere un’intera enciclopedia, dedicando ampie pagine a tutte quelle aziende che hanno contribuito, con i propri prodotti e servizi, allo sviluppo del settore informatico, come per esempio l’IBM, ossia l’International Business Machines Corporation. Nata all’inizio del XX secolo, l’IBM è una delle aziende informatiche più famose e antiche nel mondo, e nel corso della sua storia ha immesso sul mercato prodotti quali l’IBM Rack Server e gli IBM Power Systems. È anche grazie a queste aziende, attive da molto tempo e sempre in grado di capire le esigenze dei lavoratori e di migliorare i propri servizi, che il lavoro in ufficio ha subito, soprattutto in tempi recenti, una notevole evoluzione.

Ma lavorare al computer può anche avere delle conseguenze negative. Se lavorando con la macchina da scrivere il peggio che ci potesse capitare era finire la carta o l’inchiostro, usando il pc c’è la minaccia dei virus che incombe, virus che potrebbero inficiare e compromettere il nostro lavoro. Ma anche in questo caso è sempre la tecnologia che ci viene incontro, e basta acquistare un buon antivirus aziendale che ci aiuti a tenere alla larga simili minacce.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo

Prima Posizione Srl – inserimento nei motori di ricerca

La tecnologia nei campi e nei boschi

I lavori rurali sono i più antichi e anche i più diffusi nel corso della storia; sono da sempre considerati tanto necessari quanto faticosi, ma ultimamente la tecnologia è arrivata anche nei campi.
Storicamente, il lavoro dell’agricoltore è sempre stato faticoso, ed è sempre stato necessario un fisico forte, una buona resistenza alla fatica e una buona capacità di adattamento a ritmi diversi dai propri, dettati dalla natura: è madre natura infatti che decide quando bisogna alzarsi la mattina e andare a dormire la sera, ed è sempre lei a decidere quando è il periodo giusto per fare determinati lavori nei campi.

Queste caratteristiche sono rimaste più o meno invariate, anche se con l’invenzione di metodi per arrivare a dei compromessi con la natura, come le serre o i sistemi di irrigazione, e strumenti innovativi, quali il sollevatore idraulico, che permettono di modificare in parte i ritmi della natura, si sono fatti dei grandi progressi. Quanto ai metodi, infatti, le cose sono molto cambiate: l’uomo si è potuto ingegnare perlomeno per rendere un po’ più sopportabile la fatica degli antichi contadini, portando la tecnologia anche nel lavoro nei campi.

La tecnologia agricola è applicata ovviamente agli utensili che vengono utilizzati nei campi: se all’inizio era la sola forza dell’uomo a caricare, scaricare e spostare i pesi di vario genere, poi si pensò di affidare questi compiti agli animali, per arrivare infine, con il progresso tecnologico, alle costruzioni macchine agricole. Le macchine agricole si evolvono sempre più, come qualsiasi altro mezzo tecnologico: sempre più moderne e affidabili, ormai possono essere utilizzate per una grande varietà di lavori.

Per esempio, i rimorchi agricoli sono molto utilizzati nei campi, in sostituzione dei vecchi carri di legno: i rimorchi moderni hanno una grande capacità di carico, e in più aiutano nello scarico con ribaltamenti idraulici posteriori e laterali, ed esistono in commercio diversi tipi di pneumatici a seconda del tipo di terreno su cui si devono muovere.

Anche il lavoro nei boschi, come quello nei campi, è antico e faticoso, e anch’esso è stato raggiunto da macchinari moderni che aiutano a ridurre gli sforzi fisici, oltre a rendere possibile un’esecuzione più rapida di una maggiore mole di lavoro. Ad esempio, i caricatori forestali rendono molto più facili e rapidi lavori che, se eseguiti con la sola forza umana, sono lunghi, faticosi e pericolosi; si pensi al carico e allo spostamento di tronchi grossi e pesanti, ora agilmente sollevati e spostati da pinze che afferrano con sicurezza i tronchi interi degli alberi abbattuti, e non solo: a seconda del tipo di pinza che si sceglie, questa sarà più adatta a caricare tronchi, cereali, letame, o qualsiasi altro carico voluminoso. Le caratteristiche delle varie pinze infatti sono pensate per i vari tipi di carico, per poterlo afferrare in modo saldo e sicuro.

Ci sono molti altri lavori di fatica nei boschi: pensiamo ad esempio al taglialegna. Questo mestiere, duro e pericoloso, oggi può essere svolto da macchine che tagliano con precisione e sicurezza, oltre che con una facilità invidiabile; le asce possono essere messe da parte, e lo spaccalegna idraulico farà il loro lavoro in maniera affidabile e precisa.

Articolo a cura di Lia Contesso
Prima Posizione Srl – pubblicità sul web

L’innovazione come risposta per uscire dalla crisi

Dalla conferenza “Le start-up innovative: un’occasione di crescita economica e occupazionale per il Paese”, emergono dati incoraggianti sulla situazione delle aziende start up italiane.

L’evento, tenutosi lo scorso 5 Novembre presso l’Area Science Park di Padriciano Trieste ed organizzato da AIR – Associazione Italiana per la Ricerca, ha attirato l’attenzione soprattutto dei giovani ricercatori, in cerca di un possibile sbocco occupazionale. Durante la conferenza, sono stai presentati importanti dati statistici relativi alle performance delle start up ad elevato tasso di innovazione: quasi 300 nuove imprese basano la loro attività su progetti innovativi, come moderni software produzione, impiegano oltre 1200 persone ad elevato livello formativo (ovvero dalla laurea magistrale in su), e fatturano complessivamente circa 65 milioni di euro. Inoltre, più di un terzo di queste aziende ha tassi di crescita di oltre il 50%.

Secondo il Presidente AIR, Alessandro Fraleoni Morgera, la conferenza è servita, da una parte a richiamare l’attenzione dei giovani ricercatori, ma dall’altro ha voluto mandare un chiaro segnale alla classe politica “che non sembra cogliere i mutamenti in atto in un mondo sempre più piccolo, in cui la competizione è basata sulle idee e sulla capacità innovativa”.

Oltre alla presentazione dei significativi dati statistici sopra citati, la conferenza ha idealmente descritto il sentiero che, dall’idea inventiva, porta all’azienda affermata, proponendo diverse case history di numerose piccole aziende, che, con l’aiuto di nuovissimi software qualità, pur essendo partite da poco hanno saputo in breve tempo ottenere grandi successi, soprattutto grazie all’innovazione tecnologica e ad uno spirito imprenditoriale all’avanguardia.

Ma soprattutto grandi risultati li ottengono le donne. Sempre più imprese in rosa, soprattutto nel settore dei servizi (40,8% contro il 34,9% del commercio e il 21,5% del manifatturiero), nonostante le maggiori difficoltà per le donne a trovare un impiego stabile o a conciliare carriera e famiglia. Una ricerca realizzata su due ampi campioni (3 mila donne imprenditrici e 3 mila donne in età 25-44 anni), riporta risultati davvero incoraggianti: nel 46,5% per cento dei casi le imprenditrici si occupano della completa gestione di aziende familiari preesistenti, dalla gestione magazzino al management, ma le risposte indicano anche una forte propensione a tentare strade nuove. Il 18,4%, infatti, ha costituito un’azienda per “desiderio di mettersi in proprio”, il 7,1% perché “conosce bene il settore”, solo lo 0,2% perché “invogliata da aiuti e agevolazioni”. Il 26% delle intervistate hanno realizzato miglioramenti e innovazioni negli ultimi 2 anni (di esse il 45% ha introdotto innovazioni del prodotto). Tra quante hanno fatto questo ben il 59% ha aumentato il suo fatturato. L’80% di chi non ha realizzato innovazione negli ultimi 2 anni ha visto invece il suo fatturato diminuire.

A cura di Martina Meneghetti – Comunicazione di impresa