Roma: Asian Film Festival, 4 – 11 Luglio 2009
Lug 3, 2009 Arte e Cultura, Cinema, Turismo

Se siete degli amanti del cinema orientale non perdetevi l’Asian Film Festival.
L’Asian Film Festival si svolgerà tra il 4 e l’11 luglio a Roma, al Cinema Farnese, e come ogni anno propone un ricco calendario di proiezioni di film orientali: un’occasione unica per tutti i cinefili più raffinati per godersi un viaggio a Roma e assistere alle proiezioni di pellicole che di solito non trovano molti canali di distribuzione in Italia.
Nonostante il cinema orientale riscuota sempre maggior successo nelle competizioni e nei festival internazionali, e con il tempo sia diventato più popolare all’estero, non si può però dire che sia conosciutissimo da larga parte del pubblico: per questo motivo l’Asia Film Festival, giunto quest’anno alla sua settima edizione, si propone di intensificare i rapporti tra Italia e Oriente, e in particolare di rafforzare la visibilità delle pellicole asiatiche, proponendo un’offerta sempre ricca e dagli standard qualitativi alti, che comprende lavori sia di registi conosciuti che emergenti, dando spazio anche a film di difficile reperibilità.
Prenotando una guest house di Roma avrete dunque modo di assistere alla proiezione di pellicole realizzate in vari paesi asiatici, dal Taiwan al Giappone, dalla Cina alla Corea del Sud, da Singapore alla Malesia, pellicole che spazieranno tra diversi generi cinematografici e che in certi casi saranno proiettate in anteprima italiana (“Pongso No Tao” di Wang Jingui, “The Shaft” di Cht Zhang, e molti altri) o europea (solo per fare qualche esempio, “Homeless FC” di James Leong e Lynn Lee, “Er Dong” di Yang Jin, “Keeping Watch” di Fen Fen-Cheng).
I film presentati al festival sono tradizionalmente divisi in 5 categorie: la sezione dei film in concorso, che quest’anno vede la partecipazione di registi quali Hirokazu Kore-eda con “Still Walking”, Eric Khoo con “My Magic” e Yeo Joon Han con “Sell out”, include i film in corsa per l’assegnazione dei premi per il miglior film, miglior regia, miglior attore, migliore attrice e film più originale, mentre della sezione dei film fuori concorso fanno parte pellicole quali “Ashes of time redux” di Wong Kar-Way, “Face” di Tsai Ming Liang e “Tokyo” di Michel Gondry, Leos Carax e Bang Joon-ho; interessanti anche “Newcomers from Taiwan”, sezione che mira a dare spazio ai nuovi talenti della cinematografia orientale e a rafforzare il legame con il cinema taiwanese (tra i film proiettati, “The Wall” di Lin Chih-ju, “Sincerely Yours” di Rich Lee e “Candy Rain” di Chen Hung-i), e “Focus on Singapore”, che si propone di far conoscere il cinema di Singapore, molto presente in questa edizione del festival grazie anche a 3 pellicole in concorso. Come ogni anno, il programma del festival si arricchisce anche di una retrospettiva dedicata ad un maestro del cinema orientale: quest’anno il protagonista della rassegna sarà Jia Zhang-ke, uno dei maggiori cineasti contemporanei, conosciuto anche per aver vinto il Leone d’Oro alla mostra del cinema di Venezia nel 2006, con “Still Life”. I fan del regista potranno alloggiare in alberghi a Roma e fare una full immersion nei suoi film, ma avranno anche la grande occasione di incontrare il loro beniamino, ospite d’onore del festival: Jia Zhang-ke presenterà infatti “Going Home”, uno dei suoi primi film.
Biglietti: ingresso giornaliero 4 euro, abbonamento a tutte le proiezioni 30 euro
Date: 4 – 11 Luglio 2009
Dove: Cinema Farnese, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – realizzazione sito web
Roma: Senza frontiere film festival, 1 – 3 Luglio 2009
Giu 16, 2009 Cinema
Una delle più grandi contraddizioni dei nostri tempi riguarda le distanze esistenti tra i popoli: geograficamente parlando le distanze tra paesi stranieri si accorciano sempre di più, sia i mezzi di comunicazione che quelli di trasporto danno l’illusione di essere vicini a qualsiasi altra parte del mondo, e di dover solo accendere il televisore o prendere un aereo per trovarsi in un altro luogo. D’altro canto a questa relativa distanza geografica non corrisponde un sentimento vero e proprio di vicinanza tra popoli diversi, e pregiudizi, ignoranza, intolleranza e incomprensione sono problemi tutt’altro che superati.
Il festival “Senza Frontiere”, che si svolge a Roma tra l’1 e il 3 luglio (prenotate subito alberghi a Roma), si pone l’obiettivo di mostrare ciò che gli esseri umani hanno in comune, al di là delle diversità culturali e religiose e, raccontando storie di incontri tra popoli diversi, si propone di dimostrare come sia possibile superare le barriere fisiche e mentali che esistono fra le genti.
Il festival, giunto alla sua seconda edizione (la prima ha avuto un notevole successo, attirando negli appartamenti per vacanze di Roma moltissimi cinefili), trae ispirazione dal documentario di Paul Smaczny “Konwledge is the Beginning” (la conoscenza e’ l’inizio): riprendendo il tour della West-Eastern Divan Orchestra, composta da musicisti provenienti da Siria, Egitto, Libano, Israele e Palestina, il documentario mostra come gli abitanti di paesi in lotta fra di loro possono viaggiare, lavorare e vivere insieme, imparando qualcosa gli uni dagli altri.
E i film che vengono selezionati ogni anno per partecipare al festival si inseriscono nella scia dei temi trattati da questo documentario, e raccontando delle storie cercano di trovare una umanità comune a vari popoli che vada al di là di ogni frontiera. Circa 15 film di ogni genere (lungometraggi, corti, documentari, film d’animazione) vengono presentati in ogni edizione del festival, e le proiezioni sono accompagnate da incontri con i registi e da dibattiti che permettono ai turisti in viaggio a Roma di approfondire i temi trattati e di scambiare le proprie idee con gli altri.
Tra i temi trattati in questa edizione del festival, il ruolo della donna nelle diverse culture (nel film “Feminin – Masculin” di Sadaf Foroughi), la censura (“Head Wind” di Mohammad Rasoulof), la percezione negativa che troppo spesso si ha dell’Islam (“I Bring What I Love” di Elizabeth Chai Vasarhelyi), la pace e la non-violenza come mezzi per raggiungere obiettivi importanti (“Kashmir: Journey to Freedom” di Udi Aloni), la ricerca della propria identità (“Off and Running” di Nicole Opper), e molti altri. Da segnalare inoltre i cortometraggi realizzati da alcuni studenti di Roma e ispirati al tema del muro, a vent’anni di distanza dal crollo del muro di Berlino. Iniziativa, questa, che unita al saggio fotografico presentato durante il festival da alcuni studenti di New York, mette in luce come sia necessario imparare fin da bambini ad abbattere le frontiere tra i popoli.
Durante il festival sarà inoltre possibile visitare la mostra “The Course of History” (il corso della storia) del fotografo belga Bart Michiels, che è stato sui campi di battaglia più famosi d’Europa fotografando quei paesaggi come appaiono oggi, per mostrare come il passare del tempo copra i massacri compiuti durante tali battaglie, mentre gli uomini ancora non riescono a trovare una “cura” per la guerra.
Date: 1 – 3 Luglio 2009
Dove: Casa del Cinema, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – creazioni siti web
Roma: L’isola del cinema, 18 Giugno – 30 Agosto 2009
Giu 12, 2009 Cinema

Il legame tra il magico mondo del cinema e Roma è molto antico e ancora ben saldo, grazie soprattutto agli studi di Cinecittà, che fin dagli anni ’30 costituiscono il cuore pulsante della produzione cinematografica italiana e non solo.
Il cinema italiano, nato già agli inizi del Novecento, esplose solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, in particolare a partire dagli anni ’50, quando, grazie alle numerose produzioni hollywoodiane ospitate negli studi di Cinecittà e all’emergere di una serie di registi italiani che sarebbero entrati nella storia, Roma diventò la capitale del cinema e una calamita per star nazionali ed internazionali.
A cinquant’anni di distanza da quella fortunata stagione cinematografica, e dopo una flessione del prestigio del cinema italiano registratasi soprattutto negli anni ’80, possiamo dire che il cinema nostrano sta riemergendo sempre di più, e Roma continua ad essere uno dei punti principali segnati sulla cartina del cinema mondiale. Una testimonianza del legame tra Roma e il cinema è data dai numerosi eventi cinematografici ospitati nella capitale, come per esempio il Festival internazionale del film di Roma, che si svolge ogni anno in ottobre. Ma non serve aspettare l’autunno per veder celebrato il connubio tra Roma e il cinema: questa estate, precisamente dal 18 giugno al 30 agosto, la città eterna ospiterà infatti “L’isola del cinema”, una rassegna dedicata al cinema italiano di prestigio e non solo.
La quindicesima edizione della manifestazione, che si svolgerà sull’Isola Tiberina, sarà dedicata proprio a uno di quei film degli anni ’50 che hanno fatto la storia del cinema, ossia La dolce vita di Federico Fellini, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario della realizzazione, e darà modo a tutti i cinefili in viaggio a Roma di fare una full immersion nel cinema italiano e internazionale. Il programma della manifestazione include infatti numerose proiezioni: non solo rassegne di film d’autore e una selezione dei migliori film della scorsa stagione, ma anche inediti e anteprime. Soggiornando qualche giorno in una guest house di Roma potrete dunque rivedere film che hanno fatto la storia del cinema, alcune opere recenti di successo (quest’anno sono stati scelti film quali Fortapasc di Marco Risi, Pa-ra-da di Marco Pontecorvo, Pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio, Sbirri di Roberto Burchielli, Diverso da Chi? di Umberto Carteni, Galantuomini di Edoardo Winspeare), ma anche pellicole realizzate da giovani autori di talento, e potrete vedere in anteprima opere non ancora proiettate in Italia, come Amalfi, 50 Seconds del giapponese Hiroshi Nishitani.
La manifestazione ospiterà anche vari eventi speciali, come “Nati sull’isola Tiberina”, un evento volto a celebrare tutti i nati sull’isola di Roma, delle mostre dedicate al tema di quest’anno del festival e serate dedicate alla poesia e alla letteratura, con incontri con importanti autori. Da segnalare inoltre la collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, che porterà alla proiezione del film Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario, pellicola girata nel carcere di Torino in cui accanto ad attori professionisti recitano anche alcuni detenuti e il personale del carcere.
Un motivo in più per prenotare hotel economici a Roma e immergersi nella magia del cinema in una delle capitali del cinema mondiale.
Date: 18 Giugno – 30 Agosto 2009
Dove: Isola Tiberina, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – grafica sito



















