Verona da scoprire
ago 24, 2010 Arte e Cultura, Turismo
Passeggiando per Verona si notano edifici e monumenti che ne testimoniano la storia: è ricca di interesse culturale in vari ambiti, ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO: vale senz’altro la pena di visitarla.
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Demo Jazz Award a Cassino
ago 7, 2010 Arte e Cultura
Anche quest’anno Cassino si prepara ad ospitare un festival di musica jazz dedicato ai talenti emergenti. Cassino Jazz si inserisce nell’ambito di Atina Jazz, l’importante festival che si svolge nella cittadina laziale sin dal 1986.
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Tags: Cassino Jazz, Demo Jazz Award, eventi Cassino, festival jazz
Un’ estate piena di musica
ago 7, 2010 Arte e Cultura
Con l’estate cresce anche il richiamo del live. Che si sia appassionati o meno alzi la mano chi d’estate non assiste almeno ad un concerto se non a dei festival…sicuramente pochi sono coloro che potranno affermare il contrario.
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Pinocchio al Sistina di Roma
mag 6, 2010 Arte e Cultura
Il Musical di Pinocchio calca il palcoscenico del tetaro Sistina di Roma (dal 4 al 23 Maggio 2010). Diretto da Saverio Marconi e con le musiche scritte da Dodi Battaglia, Red Canzian e Robi Facchinetti, il Musical ha conquistato pubblico e critica fin dagli esordi (2003). Le scenografie, i costumi, le luci ed i balletti si contraddistinguono per uno stile Broadway, chiave di volta del suo enorme successo nazionale. Ora si prepara perfino ad approdare a Seoul.
Info Biglietti:06.4200711
E se siete turisti alla ricerca di una sistemazione si consigliano appartamenti vacanze Roma e b&b Roma.
La Festa della Primavera Cinese
feb 17, 2010 Arte e Cultura
Per festeggiare il Capodanno Cinese, l’Istituto Confucio di Padova e l’Associazione dei Cinesi del Veneto organizzano un evento speciale.
L’anno cinese segue il calendario lunare, perciò ogni anno il Capodanno cade in un giorno differente. Per i Cinesi il Capodanno, o festa di primavera, è la festa più importante di tutto l’anno, perciò si preparano sempre a festeggiarla in grande. Quest’anno il Capodanno cade il 14 febbraio e con questa data si entra nell’anno della tigre.
Secondo lo zodiaco cinese i nati sotto il segno della tigre sono persone dotate di una personalità magnetica, senso di autorità e indipendenza e di un grande fascino e carisma. Per contro sono indifferenti, un po’ freddi, orgogliosi e ambiziosi. Poco interessati ai valori del loro tempo, e decisamente insofferenti alle autorità, difendono ciò in cui credono in maniera risoluta, quasi testarda, perché sono sicuri di trovarsi dalla parte della ragione. Hanno un fascino quasi irresistibile perché hanno una forte componente di magnetismo e charme, inoltre, la loro aria autoritaria riesce perfino a infondere fiducia e sicurezza. Per questo le tigri possono servirsene facendo in modo che le persone sottostiano ai loro desideri. Sono molto energici, con una vitalità fuori del comune.
Per festeggiare al meglio questa occasione, quest’anno abbiamo pensato di organizzare un grande spettacolo musicale, con canti, danze tradizionali e moderni, dal titolo “La Festa della Primavera Cinese”.
A esibirsi è il Gruppo studentesco di arti musicali e coreutiche dell’Università di Guangzhou, un gruppo molto famoso e che in patria ha già vinto numerosi premi. Questi studenti hanno organizzato uno spettacolo vivace e colorato, per presentare la loro cultura a tutti gli italiani, e stanno facendo una tournee in Italia, ospitati dai vari Istituti Confucio.
L’invito è ovviamente aperto a tutti, amanti della cultura cinese, amanti della musica o anche solo curiosi!
Lo spettacolo si terrà lunedì 15 febbraio alle ore 19, presso il Palanet San Lazzaro a Padova.
L’ingresso è gratuito per tutti. Venite a festeggiare il Capodanno cinese con noi!
Info: Istituto Confucio di Padova
via Beato Pellegrino 28, Padova
Tel: 049 8274873
istituto.confucio@unipd.it
Tags: balli tradizionali cinesi, capodanno cinese, festa di primavera, istituto confucio
“Una città che apprende”, al via i corsi dell’università popolare organizzati dall’Auser – Spi – Cgil
feb 17, 2010 Arte e Cultura, Internet
Venerdì 12 febbraio alle ore 15,30 nella Sala conferenze del Palazzo della Cultura prenderà il via l’iniziativa “Una città che apprende”, giunta al suo quinto anno. L’iniziativa, presentata in conferenza stampa nei giorni scorsi, è organizzata dall’Auser Spi Cgil in collaborazione con l’Avis e il Movimento di difesa del cittadino nell’ambito dell’Università popolare.
Si tratta di corsi di educazione permanente che si svolgeranno ogni venerdì pomeriggio da qui a maggio. Tre i corsi proposti quest’anno, caratterizzati come sempre da docenti qualificati e tematiche di grande interesse:
1) “Modica tra Ottocento e Novecento”, tenuto dal professore Giuseppe Barone, preside della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Catania. Il corso punterà i riflettori su un periodo poco noto della storia locale, esplorando come l’ex capitale della Contea si prepari a entrare nello Stato unitario, con quali classi dirigenti, con quali progetti, con quali problemi nonché gli anni successivi all’unità d’Italia.
2) “Modica: dal Neoclassico al Liberty”, affidato allo storico dell’arte Paolo Nifosì. Il corso approfondirà le dinamiche artistiche e culturali relative agli anni in cui Modica cambia volto, per assumere una moderna veste architettonica e urbanistica.
3) “Il sistema della produzione alimentare fra economia, cultura e società” a cura dell’antropologa Sara Ongaro. La studiosa illustrerà la complessità sociale, culturale, economica, che c’è dietro il cibo e il rischio della perdita d’identità connesso alla “globalizzazione alimentare”.
I corsi sono aperti a tutti, previa iscrizione. Per informazioni e inscrizioni, ci si può rivolgere alla Camera del Lavoro di Modica, telefonando allo 0932 764477 o al 333 8329700.
(M.B.)
Info, iscrizioni e contatti
Camera del Lavoro, Via Nazionale 224 – Modica,
tel. 0932 764477;
fax 0932 764654;
cell. 333 8329700.
Bastianello, un amore di cioccolato
feb 17, 2010 Arte e Cultura, Cucina, Ricette
La Pasticceria Bastianello continua il suo progetto di coniare la storia nel cioccolato e, per rimanere in tema con la festa degli innamorati, celebra l’amore impossibile di Romeo e Giulietta riproducendone il tanto acclamato bacio in una scultura a grandezza naturale.
Quest’anno due feste magiche vengono racchiuse in un unico periodo dell’anno miscelando romanticismo e gioco: Gervasio Nicola, ormai milanese d’adozione, decide quindi di legare il San Valentino al Carnevale, ideando preziose prelibatezze ispirate alla fusione di queste due ricorrenze.
È dunque lecito pensare di regalare qualcosa di dolce che rispecchi la tenerezza in modo scherzoso, come dei dolcetti romantici e simpatici ispirati alla coppia. Ad esempio in uno di questi viene rappresentata una mela divisa in due che con sguardo sognante dice: “Sei la mia dolce metà”.
Ovviamente, per rispettare le tradizioni, non mancano le chiacchiere, le frittole (dolci veneti di mela) e i tortelli lavorati artigianalmente e ripieni di … cioccolato!
L’acciaio nell’arte: La Lancia di Luce di Arnaldo Pomodoro
dic 8, 2009 Arte e Cultura
L’acciaio ricopre un ruolo importantissimo in diversi settori, e i progressi nel campo della metallurgia hanno ampliato ulteriormente il campo di applicazione di questa lega, rendendo l’acciaio sempre più utilizzato in settori quali quello industriale, petrolifero e petrolchimico, energetico, minerario, nucleare ed alimentare. L’acciaio si presta però anche ad altri tipi di lavorazione, di tutt’altra natura, come dimostrano alcune celebri opere d’arte, prima fra tutte “La lancia di Luce” di Arnaldo Pomodoro, che svetta in Corso del Popolo a Terni.
Non è un caso che una tale imponente opera in acciaio sorga proprio nella città umbra: Terni ha infatti alle spalle una lunga tradizione nella lavorazione meccanica dell’acciaio, e l’opera venne commissionata al grande artista marchigiano nel 1984, anno in cui cadeva il centesimo anniversario della fondazione delle acciaierie della città. La fondazione delle acciaierie di Terni risale infatti al 1884, ma le prime fabbriche si insediarono addirittura tra il XVIII e il XIX secolo, grazie alla posizione strategica della città e ad un abbondante approvvigionamento idrico. Durante la Prima GuerraMondiale le acciaierie lavoravano soprattutto per l’industria bellica, e nemmeno i bombardamenti sulla città durante la Seconda Guerra Mondiale riuscirono ad abbattere le acciaierie della città, che riuscirono a rimanere in piedi e, in tempi recenti, a rinnovarsi e ad affrontare nuove sfide. Fu il Presidente Sandro Pertini, dopo una visita alle acciaierie nel 1984, a proporre la costruzione di un’opera che sottolineasse l’importanza di questa industria e la bravura di chi ci lavorava duramente, e nello stesso anno i dirigenti dell’industria siderurgica e alcuni esponenti politici della città, dopo essere rimasti profondamente colpiti da una mostra di Pomodoro tenutasi a Firenze, decisero di affidare l’opera proprio al grande artista marchigiano. Colpito a sua volta dalla visita alle acciaierie, Pomodoro progettò un imponente obelisco a base triangolare che fosse in grado di esaltare sia le acciaierie che l’ingegno dell’uomo, e che fosse al contempo una celebrazione e un monito verso i traguardi tecnologici raggiunti. Per la realizzazione dell’opera Pomodoro si avvalse dell’aiuto di Mario Finocchio, dirigente del settore fonderia, che propose di usare l’acciaio inossidabile. La carpenteria inox è infatti uno dei fiori all’occhiello delle acciaierie di Terni. La realizzazione dell’opera si rivelò più problematica del previsto, a causa della complessità e della monumentalità dell’opera (30 metri di altezza, quattro sezioni una diversa dall’altra, centinaia di parti assemblate), ma dallo studio del progetto alla finitura acciaio inox gli sforzi e l’ingegno dei tecnici riuscirono a portare ad un ottimo risultato. In particolare, si decise di suddividere la scultura, realizzando i vari pezzi singolarmente, per poi ricomporli in un secondo momento: le 27 parti fuse, oltre alle 400 parti minori, vennero unite tramite saldatura acciaio elettrica e taglio al plasma, e il risultato è ora sotto gli occhi di tutti: un obelisco che domina lo spazio circostante e che racconta la storia del legame che unisce la città alle acciaierie. La prima sezione, realizzata in acciaio corten, dà un’idea di ferro arrugginito, e simboleggia il passato, mentre la seconda e la terza sezione, in acciaio inox, simboleggiano il presente, e la quarta, geometrica e pulita, realizzata in ottone lucente, sta ad indicare la speranza per il futuro.
A cura di Francesca
Prima Posizione Srl – pianificazione aziendale
Tags: carpenteria inox, finitura acciaio inox, fresatura cnc, lavorazione carpenteria, lavorazione lamiera inox, lavorazione meccanica
Monte Cassino un patrimonio storico della seconda guerra mondiale
nov 25, 2009 Arte e Cultura
Il territorio di Monte Cassino è stato duramente colpito durante la seconda guerra mondiale. La purtroppo famosa battaglia di Monte Cassino ha devastato il territorio e ucciso migliaia di civili, segnando duramente un territorio così bello per storia e tradizione.
La battaglia di Cassino, nelle sue quattro fasi, è considerata ancora oggi uno degli scontri bellici più importanti e discussi della Seconda Guerra Mondiale. Tra il 15 e il 18 febbraio del 1944, per effetto dei bombardamenti anglo-americani, dovuti ad una decisione affrettata dei comandi, erroneamente convinti che il monastero fosse stato trasformato in un caposaldo tedesco, caddero su Montecassino tonnellate di bombe, incessantemente, fino a distruggere, riducendo in un ammasso di pietre, tutto quello che per quasi un millennio e mezzo la cultura e il lavoro benedettino avevano costruito. Rasa al suolo l’Abbazia, dopo il bombardamento del 18 febbraio, i Tedeschi erano ancora lì, incolumi, pronti a piazzare le loro mitragliatrici e artiglierie, che vomitarono fuoco ancora per tre mesi, fino al maggio successivo. Bisognerà radere al suolo l’intera città di Cassino e molti paesi circostanti, tra cui Piedimonte S. Germano e Cervaro, prima di spezzare la Linea Gustav e aprire agli Alleati l’accesso a Roma e quindi alla Liberazione.
Per ricordare questo tragico periodo, è stato costruito l’Historiale di Cassino, uno spazio per raccontare questi eventi così sconvolgenti per la vita di tutti. Un museo della guerra, che non è solo un museo, una mostra o un film. Con il concetto tradizionale di museo condivide la concentrazione dell’esperienza in uno spazio fisico. Con un allestimento moderno ha in comune un pensiero scenografico e didattico. Dal cinema prende un certo linguaggio immaginifico e la capacità di raccontare attraverso le emozioni. Durante la visita, la sensazione è quella di muoversi all’interno di una storia, che non è composta solo dalla Storia ma anche dalla memoria, dalla vita di chi attraverso gli eventi è passato ed ha sofferto.
Gli abitanti delle zone attraversate dalla linea Gustav, furono coinvolti nel conflitto prima dalla repressione nazista e, indirettamente, dai bombardamenti alleati, subendo poi, al momento della liberazione operata dalle truppe francesi, un inatteso e gigantesco stupro di massa, la cui portata è ancora oggi difficilmente quantificabile e di cui, ancor oggi, nessun tribunale militare si è mai interessato. La storia guerra mondiale e soprattutto la storia della Campagna d’Italia presenta moltissimi avvenimenti controversi e spesso drammatici, di cui questo è certo un esempio eclatante. La battaglia di Monte Cassino rappresenta otto mesi fra i più sanguinari di questa Campagna, con il suo enorme tributo di vittime sia militari che civili. Interi paesi furono rasi al suolo e la vita dei sopravvissuti non poteva più essere la stessa, molti decisero di emigrare, alcuni restarono per ricostruire dalle ceneri dei paesi completamente scomparsi dalle mappe.
Per ricordare sempre questa barbarie è stato costruito così l’Historiale, un luogo di memoria collettiva non solo per gli abitanti della zona, ma per tutti gli italiani.
A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – monitoraggio reputazione
Tags: guerra Cassino, Italia guerra mondiale, museo Cassino, museo della guerra, seconda guerra mondiale, storia guerra mondiale


