Metamorfosi di un centro congressi
Mar 30, 2009 Lavoro
Un convento lusso per eventi d’eccezione: una definizione che si adatta perfettamente al centro congressi di Villa Medici Giulini, un eden di serenità bellezza alle porte di Milano che diffonde l’atmosfera di un antico convento, creando un distacco dalla realtà esterna.
Le strutture del centro congressi sono una parte completamente indipendente del complesso monumentale di Villa Medici, in origine una villa-fattoria, tipica della Lombardia del ‘600, acquistata nel 1980 da Fernanda Giulini, diplomata al Conservatorio di Milano e figura importante dell’imprenditoria milanese. Sua l’idea di trasformare la villa in una casa museo per ospitare la sua preziosa collezione di antichi stru-menti a tastiera, riproponendo la tradizione settecentesca dei concerti in villa. Nel lussuoso centro congressi o negli spazi all’aperto di Villa Medici Giulini ogni evento trova l’ambientazione migliore.
Una location esclusiva e flessibile
Il centro congressi di Villa Medici Giulini è composto da un insieme di lussuose sale e salette per sottogruppi, perfettamente insonorizzate e dotate delle attrezzature indispensabili all’attività convegnista, che offrono una grande duttilità di allestimento per adeguarsi alle varie tipologie di eventi. La Sala dei Cavalieri, lo spazio più ampio e funzionale, dispone di dotazioni hi-tech, tra cui uno schermo 250×280, videoproiettore, teleconferenza, traduzione simultanea in più lingue e lavagna luminosa. Può essere allestita a ferro di cavallo, a banchi di scuola e a platea, e accogliere fino a 120 persone. Questa hotel sala convegno prende luce dalle finestre che, a nord, si affacciano sulle montagne del Lecchese e, a sud, su un incantevole giardino di rose. Anche la Sala dell’Organo Toscano, che deve il nome all’antico strumento che la impreziosisce,è molto spaziosa ed ideale per una disposizio-ne a ferro di cavallo, mentre l’adiacente Sala dell’Organo Napoletano, strumento che ha il registro degli usignoli, è adatta a coffee-break e a servizi di segreteria. Per i seminari residenziali, il centro congressi dispone di 20 camere lussuose, arredate in modo diverso una dall’altra tanto da trasmettere la percezione di trovarsi in un’antica dimora, rafforzando quell’alone di serenità di cui è permeato l’intero complesso. Infine in tutte le sale è disponibile la connessione Internet a banda larga, e a richiesta anche wireless.
Musica, gala e vitti rari per concludere con stile
Anche le due splendide sale da pranzo del centro congressi Milano, collegate fra loro e arredate in modo omogeneo e lussuoso, possono essere allestite in maniera flessibile, per esempio a tavolo imperiale o a tavolo manageriale.
Decorate da pitture a grisaille che raccontano la storia di Amore e Psiche, le sale sono adatte sia a piccole cene, con tavolo disposto al centro dello spazio, sia a ricevimenti importanti per oltre cento ospiti. Ma non è tutto. Anche il curatissimo giardino di Villa Medici Giulini può trasformarsi, durante un meeting, nello stupendo scenario di un ricevimento a cielo aperto. Particolarmente apprezzata dagli ospiti la cena di gala organizzata a conclusione di un evento. Realizzata con un menù molto ricercato, la cena è anche l’occasione di conoscere i pregiati vini di Gavi La Marchesa, una tenuta di proprietà della famiglia Giulini (albergo sala meeting). Ecco allora Io Chardonnay Brut Doc, un spumante leggero per aperitivi e dessert, il Gavi Doc, adatto ad alimenti leggeri. il Monferrato Claret Doc, ideale per i piatti freddi e, infine, il Monferrato Rosso, un vino rosso rubino vinificato in un vero Chateau La Mar-chesa, perfetto con secondi piatti di carni bianche e rosse. Villa Medici Giulini può regalare altre emozioni. In occasione di un evento davvero eccezionale anche la conclusione è straordinaria: la villa, una realtà strettamente privata, apre i cancelli per offrire agli ospiti un seducente percorso nella musica con un concerto itinerante durante il quale vengono suonati diversi strumenti musicali della collezione, tutti in uno stato di conservazione praticamente perfetto.
Villa Medici Giulini
Ufficio: corso di Porta Nuova 15, Milano
Tel. 335.295939 – Fax 02.6555576
via Medici 6 – 20040 Briosco (MI)
villamedici@abitarelastoria.it
www.villamedici-giulini.it
Fernanda Giulini
FONTE: Meeting e Congressi, Settembre 2004
Roma: L’arte nell’uovo di Pasqua 1 Aprile 2009
Mar 30, 2009 Arte e Cultura

Una delle usanze più diffuse durante il periodo pasquale è lo scambio di uova decorate e di cioccolata, che spesso contengono delle sorprese e fanno felici soprattutto i bambini. La tradizione di regalare uova, non solo di cioccolata, ha origini molto antiche, ed è legata alla simbologia dell’uovo: già prima della venuta di Cristo, l’uovo era infatti considerato come il simbolo della vita e della rinascita, e con l’avvento del Cristianesimo questo oggetto ha cominciato a simboleggiare la resurrezione di Cristo e la rinascita dell’uomo, diventando l’oggetto più rappresentativo del periodo pasquale.
Ed è proprio in questo periodo, più precisamente dal primo di aprile, che a Roma si svolgerà una mostra dedicata a questo oggetto dall’alto valore simbolico. La mostra, intitolata “L’arte nell’uovo di Pasqua”, si propone di presentare oltre 40 opere realizzate da importanti artisti (pittori, scultori e stilisti) italiani e internazionali, che sono stati chiamati ad esprimere la propria creatività utilizzando le tecniche artistiche e i materiali a loro più congegnali, ed avendo come unica “limitazione” quella di doversi attenere alla forma dell’uovo. I risultati raggiunti nelle scorse edizioni della mostra (l’evento si svolge dal 2002) hanno fatto di questa manifestazione un appuntamento dal grande valore artistico e culturale, e ha richiamato negli hotel economici di Roma un gran numero di appassionati d’arte.
Questa mostra porta avanti e dà nuova linfa alla tradizione delle uova decorate, nata già in tempi antichi, quando uova di gallina venivano ornate in modo rudimentale, diffusasi poi nel Medioevo, quando si cominciarono a creare delle uova artificiali decorate con argento, platino e oro, e divenuta una forma d’arte grazie anche alle uova dell’orafo Fabergé, che alla fine dell’Ottocento cominciò a creare delle uova speciali per gli zar.
“L’arte nell’uovo di Pasqua” non nasce però solo come mostra d’arte, ma soprattutto come evento benefico, che mira a sostenere importanti iniziative umanitarie. Ogni anno le opere, che dopo l’inaugurazione vengono esposte per poter essere ammirate dagli appassionati d’arte e dai turisti in vacanza a Roma, vengono infatti vendute, e i proventi sono devoluti ad un importante progetto benefico, che varia di anno in anno, e non è un caso che siano proprio delle opere a forma di uovo, simbolo di vita e di rinascita, a portare un contributo a importanti cause benefiche. L’edizione del 2009 della mostra si svolgerà a favore dell’associazione Atena Onlus, impegnata nella ricerca nel campo della neurochirurgia: i proventi derivanti dalla vendita delle opere serviranno dunque a finanziare la ricerca e la costruzione di laboratori per cercare o migliorare la cura di alcune gravi malattie.
Questa iniziativa ha riscosso molto successo sin dalla prima edizione, richiamando sia molti turisti, che approfittano dell’occasione per trascorrere un weekend in un campeggio economico a Roma, sia molti personaggi dello spettacolo, dello sport, del giornalismo, che ogni anno si prestano gratuitamente alla promozione dell’evento, evento che ha riscattato l’uovo di Pasqua dalla condizione di mero oggetto commerciale che aveva assunto negli ultimi tempi, dimostrando da un lato come possa ancora trasformarsi in oggetto d’arte, e restituendogli dall’altra il suo valore come simbolo di vita, rinascita e quindi speranza.
Data: dal 1 Aprile 2009
Dove: Palazzo delle Esposizioni, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Web Agency Veneto
Vegetariani e tumori, tanto conta solo il titolo!
Mar 27, 2009 Salute Benessere
Nell’era dell’informazione supersonica, dove hai giusto il tempo di leggere i titoli e titoletti di un articolo, di prestare attenzione alle prime parole di una notizia, la comunicazione si gioca nelle prime sillabe.
Ci siamo divertiti nei giorni scorsi a fare un elenco dei titoloni di una notizia che pubblicata sulla rivista scientifica AJCN ha fatto scalpore in questi giorni.
Non so se tra web, giornali, tv o radio hai sentito dell’ennesima ricerca che attesta che i Vegetariani soffrono meno di tumori e neoplasie. Si sa da decenni, lo diciamo ad Autodifesa Alimentare dalla prima edizione…
Ecco i vari titoli, leggi che roba!
- Dieta vegetariana riduce il rischio di tumori
- Dieta vegetariana, più rischi di tumore all’intestino
- La dieta vegetariana per scacciare i tumori. Con qualche dubbio
- Tumori e alimentazione: vegetariani più sani (ma non sempre)
- Tumori: I Vegetariani Si Ammalano Di Meno
- Sempre più stretto il rapporo tra abitudini alimentari e tumori
- Meno rischi di tumore per i vegetariani
- Vegetariani più a rischio di tumori all’intestino
- Vegetariani meno a rischio di sviluppare tumori
- Vegetariani a rischio tumori intestinali
- Vegetariani più protetti contro il cancro, ma non sempre
- Vegetariani: il rischio tumori diminuisce, ma non sempre
- Mangiar vegetariano riduce il rischio di tumori
- Sanita’: vegetariani, meno tumori
Siamo andati a vedere l’ABSTRACT della ricerca “Cancer incidence in vegetarians: results from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC-Oxford)“, poche righe pubblicate sul sito dall’American Journal of Clinical Nutrition, Marzo 2009.
Lo studio completo é a pagamento, ed é pieno di sigle abbreviate, é scritto insomma in “medichese inglese”.
Speravo che qualche articolista – giornalista italiano riportasse qualcosa di più, almeno le testate più serie, almeno i medici… Nada, tutti hanno copiato a piene mani i dati dell’Abstract, nessuno ha approfondito (anzi se hai notizie puoi postarle nei commenti please!
)
Ma veniamo alla notizia nuda e cruda.
Appena concluso uno studio su 52.700 persone, tra i 20 e gli 89 anni, effettuato nel Regno Unito dagli anni Novanta per stabilire l’incidenza del Cancro sui Vegetariani.
Mangiatori di carne, mangiatori di pesce, vegetariani e vegani sono stati analizzati per anni e si é scoperto che chi non mangia carne ha meno rischio di contrarre un tumore, tranne che per una curiosa incidenza di tumore al colon retto, maggiore nei vegetariani rispetto ai carnivori (vegetariani o vegani, o tutti e due? Questo é un mistero e poi ti spiego perché… E l’incidenza dei mangiatori di pesce?
)
Relazione stretta inconfutabile tra chi mangia vegetale e pesce rispetto alla carne per una minore incidenza di tutto gli altri tipi di cancro, impossibilità di stabilire un nesso tra cancro al colon retto e l’alimentazione dato che dipende anche dallo stile di vita, più raccomandazione di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno colorata… chiudono l’articolo.
Al di là del fatto che una dieta vegetale non implica solo “frutta e verdura” ma anche legumi e cereali integrali…
Sono stata in UK diverse volte e mi ricordo che i negozi di frutta e verdura sembrano gioiellerie, non so in effetti quanta frutta e verdura mangino i sedicenti “vegetariani” o “vegani” nel Regno Unito… questo, anche se non mi occupo di statistica, é incoraggiante e credo che possa incidere di qualche punto percentuale… perché almeno noi in Italia abbiamo molta più possibilità di mangiare verde!!!
Ma, scavando un po’ di più, dire “vegetariani” che significa?
Sai che noi per primi ad Autodifesa Alimentare non amiamo le etichette e non abbiamo voluto trovare un’etichetta per lo stile alimentare fusion che seguiamo e proponiamo, quindi…
Oggi va di moda definirsi “vegetariani” per poi scoprire quando parli con le persone che “non mangio quasi mai carne rossa” E il pesce? “certo il pesce sì!”
, vabbé ognuno si definisca come vuole, tanto le definizioni lasciano il tempo che trovano, però vorrei precisare che i veri vegetariani non mangiano pesce, tanto per cominciare..
Inoltre, dato che non ho nulla contro i poveri pesci, sopratutto alcune categorie specifiche, mi preme sottolineare una cosa: i “vegetariani” mangiano uova e formaggio, al contrario dei “vegani” che non consumano nessun prodotto di origine animale.
E questa mi sembra una gran bella differenza che spesso non viene evidenziata.
Allora i conti sono presto fatti, sai cosa pensiamo dei latticini e dell’uso indiscriminato che se ne fa oggi giorno… soprattutto quando li si usa come compensazione al fatto che non si mangia la carne.
E anche lì, ne sentiamo parecchie pure tra gli onnivori. Persone che “ma sai, io non mangio quasi mai latticini” e poi – se fai domande specifiche – scopri che si bevono 1-2 bicchieri di latte a colazione, la ricotta un paio di volte a settimana ed il parmigiano sulla pasta tutti i santi giorni!!!
E poi non c’é scritto da nessuna parte che un “vegetariano” o “vegano”, nella sua spesa quotidiana, non mangi tutto raffinato, farina doppio zero, pasta tradizionale, grano creso, fette biscottate, biscotti a go go…
Per mantenere forte e sano il nostro apparato gastrointestinale c’é bisogno di mangiare alimenti integrali e ricchi di fibre, vitamine e minerali, mantenerlo pulito ed efficiente con almeno 2 (meglio 3) evacuazioni regolari al giorno… e cartamente non “incementarlo” con alimenti raffinati, pasta, pane e latticini.
Come spieghiamo al corso di Autodifesa Alimentare, lo stucco lasciamolo ai muratori per quando si devono rifare i muri di casa!!!
Quindi tornando a noi, in linea generale, anche i “vegetariani” possono avere problemi all’apparato gastrointestinale se non applicano le norme della sana alimentazione, se non si concedono i “tempi giusti” per “contare le piastrelle” come ha detto una nostra allieva.
Ma certamente chi sceglie di prestare attenzione alla sua alimentazione con uno stile alimentare a prevalenza vegetale sarà anche maggiormente interessato a queste tematiche e quindi in proporzione avrà un benessere maggiore di “carnivori”, “lattivori”, “presciolosi”, “junk fooddari” e “stressatissimi”.
Prediligere una dieta a base vegetale, integrale, bio, con qualche puntatina nel regno animale (pescato di piccola taglia, uova bio), cercando di eliminare mammifero e derivati (carne e latticini) é certamente un regime alimentare sano, vivo, ricco di micro nutrienti, fibre e carboidrati a lento rilascio e proteine senza grassi cattivi…
I dettagli per riuscirci in modo entusiasmante e definitivo? La settima edizione di Autodifesa Alimentare inizia il 6 Maggio!
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach e Trainer AutodifesAlimentare.it


















