Metamorfosi di un centro congressi
mar 30, 2009 Lavoro
Un convento lusso per eventi d’eccezione: una definizione che si adatta perfettamente al centro congressi di Villa Medici Giulini, un eden di serenità bellezza alle porte di Milano che diffonde l’atmosfera di un antico convento, creando un distacco dalla realtà esterna.
Le strutture del centro congressi sono una parte completamente indipendente del complesso monumentale di Villa Medici, in origine una villa-fattoria, tipica della Lombardia del ’600, acquistata nel 1980 da Fernanda Giulini, diplomata al Conservatorio di Milano e figura importante dell’imprenditoria milanese. Sua l’idea di trasformare la villa in una casa museo per ospitare la sua preziosa collezione di antichi stru-menti a tastiera, riproponendo la tradizione settecentesca dei concerti in villa. Nel lussuoso centro congressi o negli spazi all’aperto di Villa Medici Giulini ogni evento trova l’ambientazione migliore.
Una location esclusiva e flessibile
Il centro congressi di Villa Medici Giulini è composto da un insieme di lussuose sale e salette per sottogruppi, perfettamente insonorizzate e dotate delle attrezzature indispensabili all’attività convegnista, che offrono una grande duttilità di allestimento per adeguarsi alle varie tipologie di eventi. La Sala dei Cavalieri, lo spazio più ampio e funzionale, dispone di dotazioni hi-tech, tra cui uno schermo 250×280, videoproiettore, teleconferenza, traduzione simultanea in più lingue e lavagna luminosa. Può essere allestita a ferro di cavallo, a banchi di scuola e a platea, e accogliere fino a 120 persone. Questa hotel sala convegno prende luce dalle finestre che, a nord, si affacciano sulle montagne del Lecchese e, a sud, su un incantevole giardino di rose. Anche la Sala dell’Organo Toscano, che deve il nome all’antico strumento che la impreziosisce,è molto spaziosa ed ideale per una disposizio-ne a ferro di cavallo, mentre l’adiacente Sala dell’Organo Napoletano, strumento che ha il registro degli usignoli, è adatta a coffee-break e a servizi di segreteria. Per i seminari residenziali, il centro congressi dispone di 20 camere lussuose, arredate in modo diverso una dall’altra tanto da trasmettere la percezione di trovarsi in un’antica dimora, rafforzando quell’alone di serenità di cui è permeato l’intero complesso. Infine in tutte le sale è disponibile la connessione Internet a banda larga, e a richiesta anche wireless.
Musica, gala e vitti rari per concludere con stile
Anche le due splendide sale da pranzo del centro congressi Milano, collegate fra loro e arredate in modo omogeneo e lussuoso, possono essere allestite in maniera flessibile, per esempio a tavolo imperiale o a tavolo manageriale.
Decorate da pitture a grisaille che raccontano la storia di Amore e Psiche, le sale sono adatte sia a piccole cene, con tavolo disposto al centro dello spazio, sia a ricevimenti importanti per oltre cento ospiti. Ma non è tutto. Anche il curatissimo giardino di Villa Medici Giulini può trasformarsi, durante un meeting, nello stupendo scenario di un ricevimento a cielo aperto. Particolarmente apprezzata dagli ospiti la cena di gala organizzata a conclusione di un evento. Realizzata con un menù molto ricercato, la cena è anche l’occasione di conoscere i pregiati vini di Gavi La Marchesa, una tenuta di proprietà della famiglia Giulini (albergo sala meeting). Ecco allora Io Chardonnay Brut Doc, un spumante leggero per aperitivi e dessert, il Gavi Doc, adatto ad alimenti leggeri. il Monferrato Claret Doc, ideale per i piatti freddi e, infine, il Monferrato Rosso, un vino rosso rubino vinificato in un vero Chateau La Mar-chesa, perfetto con secondi piatti di carni bianche e rosse. Villa Medici Giulini può regalare altre emozioni. In occasione di un evento davvero eccezionale anche la conclusione è straordinaria: la villa, una realtà strettamente privata, apre i cancelli per offrire agli ospiti un seducente percorso nella musica con un concerto itinerante durante il quale vengono suonati diversi strumenti musicali della collezione, tutti in uno stato di conservazione praticamente perfetto.
Villa Medici Giulini
Ufficio: corso di Porta Nuova 15, Milano
Tel. 335.295939 – Fax 02.6555576
via Medici 6 – 20040 Briosco (MI)
villamedici@abitarelastoria.it
www.villamedici-giulini.it
Fernanda Giulini
FONTE: Meeting e Congressi, Settembre 2004
Roma: L’arte nell’uovo di Pasqua 1 Aprile 2009
mar 30, 2009 Arte e Cultura

Una delle usanze più diffuse durante il periodo pasquale è lo scambio di uova decorate e di cioccolata, che spesso contengono delle sorprese e fanno felici soprattutto i bambini. La tradizione di regalare uova, non solo di cioccolata, ha origini molto antiche, ed è legata alla simbologia dell’uovo: già prima della venuta di Cristo, l’uovo era infatti considerato come il simbolo della vita e della rinascita, e con l’avvento del Cristianesimo questo oggetto ha cominciato a simboleggiare la resurrezione di Cristo e la rinascita dell’uomo, diventando l’oggetto più rappresentativo del periodo pasquale.
Ed è proprio in questo periodo, più precisamente dal primo di aprile, che a Roma si svolgerà una mostra dedicata a questo oggetto dall’alto valore simbolico. La mostra, intitolata “L’arte nell’uovo di Pasqua”, si propone di presentare oltre 40 opere realizzate da importanti artisti (pittori, scultori e stilisti) italiani e internazionali, che sono stati chiamati ad esprimere la propria creatività utilizzando le tecniche artistiche e i materiali a loro più congegnali, ed avendo come unica “limitazione” quella di doversi attenere alla forma dell’uovo. I risultati raggiunti nelle scorse edizioni della mostra (l’evento si svolge dal 2002) hanno fatto di questa manifestazione un appuntamento dal grande valore artistico e culturale, e ha richiamato negli hotel economici di Roma un gran numero di appassionati d’arte.
Questa mostra porta avanti e dà nuova linfa alla tradizione delle uova decorate, nata già in tempi antichi, quando uova di gallina venivano ornate in modo rudimentale, diffusasi poi nel Medioevo, quando si cominciarono a creare delle uova artificiali decorate con argento, platino e oro, e divenuta una forma d’arte grazie anche alle uova dell’orafo Fabergé, che alla fine dell’Ottocento cominciò a creare delle uova speciali per gli zar.
“L’arte nell’uovo di Pasqua” non nasce però solo come mostra d’arte, ma soprattutto come evento benefico, che mira a sostenere importanti iniziative umanitarie. Ogni anno le opere, che dopo l’inaugurazione vengono esposte per poter essere ammirate dagli appassionati d’arte e dai turisti in vacanza a Roma, vengono infatti vendute, e i proventi sono devoluti ad un importante progetto benefico, che varia di anno in anno, e non è un caso che siano proprio delle opere a forma di uovo, simbolo di vita e di rinascita, a portare un contributo a importanti cause benefiche. L’edizione del 2009 della mostra si svolgerà a favore dell’associazione Atena Onlus, impegnata nella ricerca nel campo della neurochirurgia: i proventi derivanti dalla vendita delle opere serviranno dunque a finanziare la ricerca e la costruzione di laboratori per cercare o migliorare la cura di alcune gravi malattie.
Questa iniziativa ha riscosso molto successo sin dalla prima edizione, richiamando sia molti turisti, che approfittano dell’occasione per trascorrere un weekend in un campeggio economico a Roma, sia molti personaggi dello spettacolo, dello sport, del giornalismo, che ogni anno si prestano gratuitamente alla promozione dell’evento, evento che ha riscattato l’uovo di Pasqua dalla condizione di mero oggetto commerciale che aveva assunto negli ultimi tempi, dimostrando da un lato come possa ancora trasformarsi in oggetto d’arte, e restituendogli dall’altra il suo valore come simbolo di vita, rinascita e quindi speranza.
Data: dal 1 Aprile 2009
Dove: Palazzo delle Esposizioni, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Web Agency Veneto
Vegetariani e tumori, tanto conta solo il titolo!
mar 27, 2009 Salute Benessere
Nell’era dell’informazione supersonica, dove hai giusto il tempo di leggere i titoli e titoletti di un articolo, di prestare attenzione alle prime parole di una notizia, la comunicazione si gioca nelle prime sillabe.
Ci siamo divertiti nei giorni scorsi a fare un elenco dei titoloni di una notizia che pubblicata sulla rivista scientifica AJCN ha fatto scalpore in questi giorni.
Non so se tra web, giornali, tv o radio hai sentito dell’ennesima ricerca che attesta che i Vegetariani soffrono meno di tumori e neoplasie. Si sa da decenni, lo diciamo ad Autodifesa Alimentare dalla prima edizione…
Ecco i vari titoli, leggi che roba!
- Dieta vegetariana riduce il rischio di tumori
- Dieta vegetariana, più rischi di tumore all’intestino
- La dieta vegetariana per scacciare i tumori. Con qualche dubbio
- Tumori e alimentazione: vegetariani più sani (ma non sempre)
- Tumori: I Vegetariani Si Ammalano Di Meno
- Sempre più stretto il rapporo tra abitudini alimentari e tumori
- Meno rischi di tumore per i vegetariani
- Vegetariani più a rischio di tumori all’intestino
- Vegetariani meno a rischio di sviluppare tumori
- Vegetariani a rischio tumori intestinali
- Vegetariani più protetti contro il cancro, ma non sempre
- Vegetariani: il rischio tumori diminuisce, ma non sempre
- Mangiar vegetariano riduce il rischio di tumori
- Sanita’: vegetariani, meno tumori
Siamo andati a vedere l’ABSTRACT della ricerca “Cancer incidence in vegetarians: results from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC-Oxford)“, poche righe pubblicate sul sito dall’American Journal of Clinical Nutrition, Marzo 2009.
Lo studio completo é a pagamento, ed é pieno di sigle abbreviate, é scritto insomma in “medichese inglese”.
Speravo che qualche articolista – giornalista italiano riportasse qualcosa di più, almeno le testate più serie, almeno i medici… Nada, tutti hanno copiato a piene mani i dati dell’Abstract, nessuno ha approfondito (anzi se hai notizie puoi postarle nei commenti please!
)
Ma veniamo alla notizia nuda e cruda.
Appena concluso uno studio su 52.700 persone, tra i 20 e gli 89 anni, effettuato nel Regno Unito dagli anni Novanta per stabilire l’incidenza del Cancro sui Vegetariani.
Mangiatori di carne, mangiatori di pesce, vegetariani e vegani sono stati analizzati per anni e si é scoperto che chi non mangia carne ha meno rischio di contrarre un tumore, tranne che per una curiosa incidenza di tumore al colon retto, maggiore nei vegetariani rispetto ai carnivori (vegetariani o vegani, o tutti e due? Questo é un mistero e poi ti spiego perché… E l’incidenza dei mangiatori di pesce?
)
Relazione stretta inconfutabile tra chi mangia vegetale e pesce rispetto alla carne per una minore incidenza di tutto gli altri tipi di cancro, impossibilità di stabilire un nesso tra cancro al colon retto e l’alimentazione dato che dipende anche dallo stile di vita, più raccomandazione di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno colorata… chiudono l’articolo.
Al di là del fatto che una dieta vegetale non implica solo “frutta e verdura” ma anche legumi e cereali integrali…
Sono stata in UK diverse volte e mi ricordo che i negozi di frutta e verdura sembrano gioiellerie, non so in effetti quanta frutta e verdura mangino i sedicenti “vegetariani” o “vegani” nel Regno Unito… questo, anche se non mi occupo di statistica, é incoraggiante e credo che possa incidere di qualche punto percentuale… perché almeno noi in Italia abbiamo molta più possibilità di mangiare verde!!!
Ma, scavando un po’ di più, dire “vegetariani” che significa?
Sai che noi per primi ad Autodifesa Alimentare non amiamo le etichette e non abbiamo voluto trovare un’etichetta per lo stile alimentare fusion che seguiamo e proponiamo, quindi…
Oggi va di moda definirsi “vegetariani” per poi scoprire quando parli con le persone che “non mangio quasi mai carne rossa” E il pesce? “certo il pesce sì!”
, vabbé ognuno si definisca come vuole, tanto le definizioni lasciano il tempo che trovano, però vorrei precisare che i veri vegetariani non mangiano pesce, tanto per cominciare..
Inoltre, dato che non ho nulla contro i poveri pesci, sopratutto alcune categorie specifiche, mi preme sottolineare una cosa: i “vegetariani” mangiano uova e formaggio, al contrario dei “vegani” che non consumano nessun prodotto di origine animale.
E questa mi sembra una gran bella differenza che spesso non viene evidenziata.
Allora i conti sono presto fatti, sai cosa pensiamo dei latticini e dell’uso indiscriminato che se ne fa oggi giorno… soprattutto quando li si usa come compensazione al fatto che non si mangia la carne.
E anche lì, ne sentiamo parecchie pure tra gli onnivori. Persone che “ma sai, io non mangio quasi mai latticini” e poi – se fai domande specifiche – scopri che si bevono 1-2 bicchieri di latte a colazione, la ricotta un paio di volte a settimana ed il parmigiano sulla pasta tutti i santi giorni!!!
E poi non c’é scritto da nessuna parte che un “vegetariano” o “vegano”, nella sua spesa quotidiana, non mangi tutto raffinato, farina doppio zero, pasta tradizionale, grano creso, fette biscottate, biscotti a go go…
Per mantenere forte e sano il nostro apparato gastrointestinale c’é bisogno di mangiare alimenti integrali e ricchi di fibre, vitamine e minerali, mantenerlo pulito ed efficiente con almeno 2 (meglio 3) evacuazioni regolari al giorno… e cartamente non “incementarlo” con alimenti raffinati, pasta, pane e latticini.
Come spieghiamo al corso di Autodifesa Alimentare, lo stucco lasciamolo ai muratori per quando si devono rifare i muri di casa!!!
Quindi tornando a noi, in linea generale, anche i “vegetariani” possono avere problemi all’apparato gastrointestinale se non applicano le norme della sana alimentazione, se non si concedono i “tempi giusti” per “contare le piastrelle” come ha detto una nostra allieva.
Ma certamente chi sceglie di prestare attenzione alla sua alimentazione con uno stile alimentare a prevalenza vegetale sarà anche maggiormente interessato a queste tematiche e quindi in proporzione avrà un benessere maggiore di “carnivori”, “lattivori”, “presciolosi”, “junk fooddari” e “stressatissimi”.
Prediligere una dieta a base vegetale, integrale, bio, con qualche puntatina nel regno animale (pescato di piccola taglia, uova bio), cercando di eliminare mammifero e derivati (carne e latticini) é certamente un regime alimentare sano, vivo, ricco di micro nutrienti, fibre e carboidrati a lento rilascio e proteine senza grassi cattivi…
I dettagli per riuscirci in modo entusiasmante e definitivo? La settima edizione di Autodifesa Alimentare inizia il 6 Maggio!
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach e Trainer AutodifesAlimentare.it
Presentato il nuovo Sony Ericsson T707
mar 27, 2009 Acquisti
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Firenze: Scoppio del Carro, 12 Aprile 2009
mar 26, 2009 Turismo

In una delle piazze più famose del mondo, Piazza del Duomo a Firenze, ogni anno a Pasqua si svolge un’antica cerimonia: lo scoppio del carro.
L’origine di questa tradizione, molto sentita dai fiorentini, ma particolarmente apprezzata anche dai turisti che alloggiano nei bed and breakfast di Firenze, è molto antica, e risale addirittura ai tempi della prima crociata: nel 1099 i crociati assediarono ed espugnarono Gerusalemme, e si narra che il primo a salire sulle mura della città santa fu il capitano fiorentino Pazzino de’ Pazzi, che per questo ricevette alcune schegge del Santo Sepolcro.
Al rientro a Firenze di Pazzino, nel 1101, le schegge vennero poste a Palazzo dei Pazzi, per poi venir conservate nella Chiesa di Santa Maria Sopra Porta, poi nominata chiesa di San Biagio. Nel 1875, anno in cui la chiesa venne soppressa, le tre schegge vennero portate nella Chiesa dei Santi Apostoli, dove si trovano tuttora. Da quando le schegge giunsero a Firenze, si diffuse in città la l’abitudine di accendere il fuoco con le suddette pietre, fuoco che poi veniva benedetto e distribuito a tutte le famiglie. In particolare, il fuoco veniva portato in processione su di un carro, su cui era posizionato un tripode con dei carboni ardenti: l’organizzazione della processione era affidata alla famiglia Pazzi, e durante il pontificato di Leone X, all’inizio del Cinquecento, il fuoco cominciò ad essere acceso tramite un razzo a forma di colomba.
Tale cerimonia era molto importante per tutti i fiorentini, ma soprattutto per i contadini, che credevano che dal buon o cattivo esito dell’accensione dipendesse l’andamento del raccolto. Inizialmente il carro che veniva usato per trasportare il fuoco doveva essere sostituito o aggiustato ogni anno, a causa dei danni causati dalle fiamme: per questo motivo i Pazzi diedero l’ordine di costruirne uno più resistente, che non necessitasse di continui restauri. Venne dunque costruito un imponente carro a tre piani, in uso tuttora durante la cerimonia dello scoppio del carro.
La tradizione dello scoppio del carro è giunta fino ai giorni nostri, seppure subendo qualche cambiamento: innanzitutto è diventata molto più spettacolare, anche perché il tripode con i carboni ardenti è stato sostituito da fuochi d’artificio che rendono lo scoppio molto più suggestivo. La cerimonia attuale, che si svolge sempre la domenica di Pasqua (quest’anno le celebrazioni avranno luogo il 12 aprile) comincia verso le 10 del mattino: nella chiesa dei Santi Apostoli il sacerdote accende un fuoco con le schegge del Sacro Sepolcro, e con questo fuoco vengono resi incandescenti dei carboni. Dalla Chiesa i tizzoni vengono portati in processione verso la Cattedrale: si tratta di un vero e proprio corteo storico (sempre molto apprezzato dai turisti che approfittano delle offerte per un weekend a Firenze), che coinvolge un gran numero di persone tra rappresentanti del clero e autorità, sempre preceduti dalla bandiera della famiglia Pazzi e dal gonfalone di Firenze.
Allo stesso tempo il carro, chiamato “Brindellone”, viene trainato, tramite due buoi, dal Piazzale di Porta a Prato verso Piazza del Duomo, e anche in questo caso si svolge una pittoresca processione che coinvolge circa 150 persone tra musicisti, sbandieratori e figuranti vestiti con costumi storici. Quando il corteo giunge in piazza del Duomo i buoi vengono staccati dal carro, cui viene legato un filo di ferro che lo collega all’interno della cattedrale. Verso le 11:00 il celebrante, con il fuoco generato dalle schegge del sacro Sepolcro, accende la miccia della colombina, che percorrendo il filo di ferro giunge al carro, dove sono stati posizionati dei mortaretti, causandone lo “scoppio”: per circa 20 minuti fedeli e turisti possono ammirare un grandioso spettacolo pirotecnico, che simboleggia la distribuzione del fuoco sacro a tutta la città. Da notare che la colombina deve anche compiere il percorso inverso e tornare all’interno della cattedrale, e se tutto si svolge senza intoppi, questo viene interpretato dai fiorentini come un buon segno per il futuro.
Se volete partecipare ad un’antica e spettacolare cerimonia, prenotate subito un campeggio economico a Firenze e assistete allo scoppio del carro.
Data: 12 Aprile 2009
Dove: Piazza del Duomo, Firenze, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Hosting e web design
Publicenter promuove il CONVEGNO INTERNAZIONALE POPAI
mar 25, 2009 Internet
Publicenter, società appartenente ad MF Group ed operante nella produzione e commercializzazione di plastic card personalizzate, sponsorizza “Ordine & Extra-Vaganze”: il CONVEGNO INTERNAZIONALE POPAI che avrà luogo a Milano nei giorni 11 e 12 febbraio 2009, presso l’Università IULM.
Al convegno saranno presenti ben 200 realtà operanti nel mondo del Retail, allo scopo di fornire una fotografia dello stato in cui versa attualmente il settore della vendita al dettaglio e delineare quale può essere l’orientamento delle strategie nell’ottica degli sviluppi futuri. Tra gli obiettivi dell’evento vi è il tentativo di trovare un nuovo bilanciamento tra le istanze di pragmatismo richiesto nelle strategie e nelle politiche commerciali e gli elementi di visionarismo presenti nelle sperimentazioni che percorrono futuro e innovazione.
Partecipando al convegno sarà possibile ascoltare i maggiori esperti del panorama internazionale che illustreranno e approfondiranno i temi più interessanti relativamente ai settori GDO e Retail, in particolare quelli legati alle opportunità offerte dalla tecnologia RFID ma non solo.
Su www.publicenter.it è possibile trovare ulteriori info sull’evento e maggiori approfondimenti sulla collaborazione con POPAI.
www.publicenter.it
Arredamento interni Lomu
mar 25, 2009 Acquisti
Sul portale di Lomu International S.r.l. è possibile visionare tutti i nuovi prodotti per l’arredamento casa e ufficio. Per arredare con gusto ed eleganza i tuoi ambienti, per arricchire la tua casa o il tuo ufficio con prodotti di grande qualità e dal raffinato design.
Segnaliamo per esempio le poltrone in pelle per ufficio ICF Samurai, molto confortevoli, imbottite e con rivestimenti in tessuto e in pelle disponibili in vari colori. Oppure l’armadio-valigia Wogg raffinato e funzionale, con ripiani in vetro regolabili, utile per esempio come mobile bar.
I prodotti che trovi Lomu International S.r.l. sono davvero tanti, per conoscerli tutti e per avere tutte le informazioni:
www.lomuarredi.it
tel. e fax: 0498754112
Il Cairo: Torneo Internazionale di Bowling del Sinai dal 20 al 28 Aprile 2009
mar 24, 2009 Sport

Con più di 100 milioni di giocatori in 80 diversi paesi, il bowling è uno degli sport più popolari, e vanta molti estimatori in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti: tutti, per gioco o per passione, almeno una volta nella vita hanno indossato le scarpette e sono scesi in pista, nel tentativo di abbattere, possibilmente con un solo tiro, i dieci birilli posti in fondo alla pista. Le regole del gioco, apparentemente semplici (in fondo si tratta di lanciare una palla nel modo più preciso possibile), convincono tutti, anche i più inesperti, a cimentarsi in questo sport, anche se poi magari la palla finisce inesorabilmente nei corridoi laterali, senza abbattere nemmeno un birillo.
Tra praticare il bowling per gioco ed essere dei professionisti c’è però una bella differenza, e per vedere i migliori giocatori di bowling all’opera si può assistere ai numerosi tornei che si svolgono in giro per il mondo, come il Torneo Internazionale di Bowling del Sinai, che si tiene ogni anno al Cairo. Nei giorni in cui si svolgerà il torneo (tra il 20 e il 28 aprile), oltre ai turisti che abitualmente affollano i luoghi d’interesse e gli alberghi economici del Cairo, in città ci saranno anche migliaia di partecipanti al torneo. I giocatori, uomini e donne provenienti da tutto il mondo e divisi in squadre, si batteranno tra loro contendendosi il premio finale, una ricompensa di 40,000 dollari. Se volete ammirare degli esperti e agguerriti giocatori di bowling all’opera e siete in vacanza al Cairo, potete fare una capatina al Centro internazionale di bowling, dove si svolgerà il torneo, e godervi lo spettacolo.
Il fatto che un importante torneo di bowling si svolga in Egitto acquista un plusvalore alla luce di alcune recenti scoperte che riguardano questo gioco: da una missione archeologica dell’Università di Pisa effettuata a Narmouthis, un antico sito greco-romano posizionato a circa 100 km dal Cairo, sono emersi infatti alcuni reperti che fanno supporre l’esistenza di un gioco molto simile al bowling in Egitto verso il III secolo d.C. In particolare, sono stati scoperti un lastricato di pietra percorso da una lunga scanalatura, al cui centro si trova un buco, e due sfere di pietra, una del diametro della scanalatura e l’altra del diametro del buco: lo scopo del gioco era probabilmente quello di lanciare la palla più piccola lungo la pista centrando il buco, mentre l’avversario cercava di contrastare l’azione con la palla più grande. Da ciò deriva che il bowling potrebbe avere delle origini molto più antiche di quanto si pensasse: prima della scoperta, il primo documento scritto che attestava l’esistenza di un gioco simile al bowling risaliva al XIV secolo, all’epoca di Edoardo III d’Inghilterra (anche se le regole del bowling vennero standardizzate solo nel 1895, durante il primo congresso americano di bowling di New York), ma adesso è lecito supporre che questo sport, o un gioco molto simile ad esso, sia stato praticato molto prima in Egitto.
Prenotando un alloggio al Cairo tra il 20 e il 28 aprile avrete dunque modo di assistere ad un importante torneo di bowling in uno dei primi paesi in cui questo sport si è diffuso.
Date: 20 – 28 Aprile 2009
Dove: Centro internazionale di bowling, Il Cairo, Egitto
Articolo a cura di Trenet Srl – Centro Servizi it
Venezia: Su e Zo per i Ponti, 19 Aprile 2009
mar 20, 2009 Turismo


Venezia è famosa anche per i suoi ponti, che danno alla città una configurazione del tutto particolare. Sono più di 400 i ponti, in pietra, ferro o legno, che collegano le isolette che compongono la città attraversandone i canali, e alcuni di essi (Rialto e il Ponte dei Sospiri in primis, ma anche il recente ponte di Calatrava) costituiscono un’attrattiva molto forte per i turisti.
Un modo originale per andare alla scoperta di alcuni dei ponti di Venezia, attraversando i sestieri, le calli e i campi della città è organizzare un viaggio low cost nella città lagunare per il 19 aprile e partecipare alla marcia “Su e zo per i ponti” (letteralmente su e giù per i ponti), una gara podistica giunta ormai alla sua 31ª edizione. L’evento nacque infatti più di 30 anni fa da un’idea di Don Dino Berti, che nel 1968 diede vita all’associazione TGS Eurogroup, volta a promuovere gli interessi culturali, linguistici e sociali dei giovani, e 10 anni più tardi organizzò la prima edizione di “Su e zo per i ponti” allo scopo di coinvolgere bambini, giovani e meno giovani in una marcia all’insegna dell’amicizia e della solidarietà (i proventi della marcia vengono devoluti in beneficenza). L’idea di Don Dino Berti col tempo si è rivelata vincente, tanto che tra le 10.000 e le 15.000 persone provenienti da tutta Italia e anche dall’estero trascorrono in un hotel economico ogni anno una giornata o un weekend a Venezia per partecipare all’evento.
Lo spirito della marcia non è affatto competitivo, e lo scopo dell’evento è quello di permettere a tutti, anche ai bambini e agli anziani, di trascorrere una giornata piacevole e di andare alla scoperta di Venezia seguendo un percorso che si snoda tra alcune delle zone più famose e più belle della città. Per permettere a tutti di partecipare, sono stati previsti ben tre percorsi di diversa lunghezza: il percorso più lungo misura 10,2 km e attraversa 42 ponti, con partenza e arrivo a Piazza San Marco, punto di partenza e di arrivo anche del percorso breve (5,4 km e 32 ponti). La novità del 2009 è il percorso ridotto, con partenza dalla Stazione F.S. Santa Lucia e arrivo a San Marco: questo itinerario, lungo 4,3 km, attraversa 26 ponti ed è stato pensato in particolare per le scuole materne ed elementari. Ognuno potrà scegliere il percorso più congeniale alle proprie esigenze, età e preparazione, e potrà decidere se correre o semplicemente fare una piacevole passeggiata per ammirare con calma le bellezze della città. Più che una vera e propria gara, la “Su e zo per i ponti” è una grande festa all’aperto, l’ideale per i gruppi di amici che alloggiano nei campeggi economici di Venezia ma anche per le famiglie che possono godersi una domenica diversa dal solito.
La giornata comincerà alle 8:00 con la messa nella Basilica di San Marco, animata dal coro Improvvisando di Conegliano, cui seguirà, in piazza, l’alzabandiera e l’accensione del tripode. Per le 10:00 è invece prevista la partenza della marcia, mentre alle 12:30 Piazza San Marco ospiterà la sfilata di numerosi gruppi folk, che animeranno la piazza a suon di musica. La giornata si concluderà con la premiazione dei gruppi più numerosi (tra i premi assegnati, coppe in vetro artistico di Murano) e dei gruppi folk, ma a sottolineare che, soprattutto in questa marcia, l’importante è partecipare e non vincere, una medaglia verrà assegnata a tutti i partecipanti.
Biglietti: 4 euro
Data: 19 Aprile 2009
Dove: Venezia, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Housing
Escursioni e degustazioni con Melaspasso
mar 20, 2009 Turismo
I primi raggi di sole cominciano a spuntare dietro le nubi portate dall’inverno e cresce la voglia di uscire di casa, di svagarsi un po’. Allora un ricco catalogo di idee per il tempo libero lo puoi trovare su Melaspasso (www.melaspasso.it).
Alcuni esempi?
Visita ai vigneti di una fantastica tenuta in provincia di Trento con la storica Fiat 500, con conseguente visita al museo, alle cantine e degustazione di vino dell’azienda, accompagnati da prodotti tipici del luogo.
Escursioni in quad, in 4×4, in buggy per divertirsi con i propri amici.
Scopri tutte le opportunità che Melaspasso ti offre su: www.melaspasso.it


