Ecco il regalo che cercavi per uno speciale San Valentino

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Un’emozione forte che darà i brividi ai più impavidi e appassionerà gli amanti della natura e dei paesaggi spettacolari.
Sono alcune delle numerose proposte pensate per il 14 Febbraio 2009, ideali per chi vuole fare un regalo di grande impatto, senza spendere una follia.
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Il Pagamento con le Carte di Credito

Considerare quale forma di pagamento un uso idoneo di carte di credito consente alla popolazione i vantaggi di una transazione facile e sicura, cui poter aggiungere un dettagliato contenuto di informazioni che la rendono appropriata per l’acquisto e l’assolvimento di molteplici acquisti o spese in generale.

Se nei negozi accomoda una rapidità non indifferente, una carta di plastica è nondimeno la sola che possa interagire con soluzioni via rete, aprendo nuove frontiere al business commerciale del XXI secolo.

A seconda delle esigenze e delle disponibilità individuali esistono sul mercato varie offerte di carte di credito o debito, che possano cooperare con i movimenti del detentore secondo la massima dinamicità e nella massima tutela delle operazioni: una tra le più conosciute è di sicuro una carta bancomat, emessa direttamente da enti bancari di competenza, secondo un pacchetto che prevede sia il prelievo di danaro contante che l’appianamento diretto di saldi presso esercizi abilitati, grazie al sistema POS.

Il mistero della Cappella di S. Severo e del Principe Raimondo de’Sangro

La città di Napoli è una della città più misteriose del mondo, ricca com’è di miti, leggende e luoghi che trasudano mistiche vicissitudini. Uno di questi è senz’altro la Cappella Sansevero, costruzione cui è dovuta gran parte della fama che circonda il Principe Raimondo de’Sangro, ritenuto una delle personalità più misteriose e allo stesso tempo geniali che abbiano abitato la Napoli del ‘700.La prima fondazione della cappella risale però al 1590 ad opera del Duca Giovan Francesco Paolo de’Sangro che, per costruirla, rinunciò ad una parte del giardino del suo palazzo (si tratta del palazzo di Piazza San Domenico Maggiore, oggi contrassegnato col civico nove), dopo che si furono verificati due fatti miracolosi.

Il Principe Raimondo de'Sangro
Un tale condotto in carcere, seppure innocente, si trovò a passare laddove oggi sorge la cappella, ov’era raffigurata l’Immagine della Vergine. Il pover’uomo si raccomandò a Lei facendo voto di donare una lapide d’argento nel caso la Vergine lo avesse aiutato a proclamare la sua innocenza. Per intercessione della Madonna l’uomo fu scagionato e mantenne il suo voto. Lo stesso Duca poi, si rivolse alla stessa immagine quando si ammalò gravemente, promettendo che, se fosse guarito, avrebbe edificato una piccola Cappella. La Madonna non mancò di esaudire la sua richiesta e la cappella fu costruita. In poco tempo però, il piccolo sacello divenne meta di intensi pellegrinaggi, tanto che il figlio del Duca, Alessandro de’Sangro, Patriarca d’Alessandria, dovette ingrandirla rinunciando ad una parte del cimitero di famiglia. Da altare commemorativo, si trasformò in una vera chiesa dove venivano celebrata messe.

Fu però Raimondo de’Sangro a dare il volto definitivo alla cappella delle “Pietatella“, iniziando i lavori di ristrutturazione nel 1749. La volta fu affrescata da Francesco Maria Russo, allievo del Solimena. Il riassetto di Santa Maria della Pietà terminò nel 1770 circa.

Don Raimondo spese una vera e propria fortuna in tale opera, sovrintendendo personalmente ai lavori e imponendo agli artisti di non modificare i quattro mausolei preesistenti. Lo stesso Principe suggerì continuamente le tecniche e le tematiche dei vari complessi scultorei, volendo esprimere, attraverso le opere custodite nella Cappella, diversi messaggi ermeneutico-allegorici. Sia le tecniche che i significati di alcune opere artistiche, sono ancora avvolti dal mistero, tanto che negli ultimi secoli si è tramandata la leggenda di questo misterioso principe, alchimista e mago, che fu in grado di realizzare opere meravigliose impiegando pratiche al limite della magia nera.

Effettivamente il Principe Raimondo de’Sangro conduceva studi applicati a varie materie che oggi definiremmo scientifiche ma che allora presentavano tutti i caratteri della magia. Raimondo de’Sangro infatti era famoso al tempo anche per le sue stravaganze. Collezionava strani oggetti e marchingegni (minuziosamente catalogati in un volumetto la cui pubblicazione fu da egli stesso curata, dal titolo “Breve nota di quel che si vede in casa del Principe di San Severo, D. Raimondo di Sangro, nella città di Napoli“) e stupendo i frequentatori dei salotti nobiliari della città con le sue trovate. Si dice infatti che Don Raimondo fu visto viaggiare a Mergellina a bordo di un carro trainato da cavalli….in mare. E una volta fu in grado di riprodurre, si dice, il miracolo di San Gennaro, suscitando lo stupore dei gentiluomini e delle nobildonne presenti in un salotto.

Gli studiosi, meno inclini a credere alle superstizioni popolari, parlano in realtà di un battello a pale in forma di carro (con cavalli di legno) e di alcuni esperimenti che il Principe amava mostrare agli amici. Raimondo de’Sangro mago o scienziato?

Lago Trasimeno lo specchio dell’Umbria!

Il Lago Trasimeno è una delle più importanti mete naturalistiche dell’Italia. Il Lago è un’interessante oasi naturalistica ricchissima di pesci, uccelli, fauna e flora tipiche della macchia mediterranea. È l’unico rimasto dei tanti laghi che costellavano la terra d’Umbria in epoca preistorica. È poco profondo, circa 8 metri, e riceve acqua per lo più da piccoli torrenti di scarsa portata. La sua condizione bioclimatica lo rende habitat ideale per anguille, carpe, lucci o per bellissimi uccelli quali marti pescatore, cormorani, aironi, folaghe e falchi.

Il Parco naturale del Trasimeno vanta ben 13.200 ettari di suolo ed è il maggiore dei sei parchi regionali dell’Umbria. Ultimamente è stato oggetto di vari progetti di salvaguardia, come il ripristino delle “scese”, cioè le antiche vie che conducevano alle sponde del lago, che oggi consentono al visitatore di immergersi nel pieno della natura del parco.

L’unica isola abitata del lago è l’Isola Maggiore, da visitare assolutamente. Qui si tramanda la secolare tradizione dei pizzi D’Irlanda, introdotta dalla famiglia dei Marchesi Guglielmini, che sull’Isola avevano la propria dimora.

L’altra isola è Polvese, oasi naturale di indicibile bellezza. È visitabile grazie a due distinti sentieri che consentono al visitatore di inoltrarsi nella vegetazione, a stretto contatto con la flora e la fauna locali. È di proprietà della Provincia di Perugia ed è destinata a Parco pubblico in cui è stato di recente implementato un interessante “Parco scientifico-didattico”, allo scopo di ospitare un centro di documentazione e di studi finalizzati alla ricerca e alla didattica in campo ambientale. L’isola è dotata di un “centro soggiorno studi” dove è possibile alloggiare. Polvese però è stata abitata fino agli anni ’50 e conserva ancora numerose testimonianze del passato come la Chiesa di S. Giuliano, un castello risalente al XIV secolo (restaurato di recente) e il Monastero di S. Secondo.

L’Isola Minore è la meno estesa delle tre che sorgono sul lago. Fa parte, dal punto di vista amministrativo, del Comune di Passignano sul Trasimeno ma è di proprietà privata e attualmente disabitata. È detta anche “isoletta”.

Due invece sono i centri più importanti che si affacciano sulle rive del Lago Trasimeno: Castiglion del Lago e Passignano. Entrambi di enorme interesse storico e artistico ma offrono al turista estivo le tipiche e amene vacanze sul lago di antica tradizione.

Poco distante dal lago è Città della Pieve, cittadina di aspetto graziosissimo. La città è situata in una ottimale posizione, cioè su un dorsale che domina buona parte della Valle di Chiani. Nel centro di Città della Pieve è possibile ammirare lo stupendo Duomo, la Chiesa di S. Francesco, l’oratorio di Santa Maria dei Bianchi. Tutta la città è edificata secondo il caratteristico impianto urbano medievale.

Gest 3 presenta Visionet al SIA Guest 2008

La Gest3 ha presentato il progetto VISIONET al SIA GUEST di Rimini, il Salone dell’Accoglienza, giunto alla sua 58esima edizione, che ha offerto al pubblico le novità proposte da 700 aziende e imprese dell’industria turistica e ha occupato 14 padiglioni del quartiere fieristico in un’area di 90.000 mq.
Il SIA GUEST ospita ogni anno le eccellenze del panorama turistico internazionale, offrendo un’opportunità preziosa di business in un mercato altamente specializzato e in continua espansione.

L’avventura al SIA GUEST è stata un’opportunità per le aziende di far conoscere il meglio della loro produzione in un luogo di incontro privilegiato di innovazione e qualità, uno speciale connubio che risponde sapientemente alle esigenze delle strutture ricettive.

La Gest3, consapevole del valore della cultura dell’accoglienza, ha partecipato con l’obiettivo di creare nuove conoscenze, mettendo in mostra un uso innovativo della tecnologia, mirato non solo alla gestione dei contenuti, ma anche all’estetica.
Fin dal primo giorno sono emersi segnali forti e positivi, che hanno consentito di registrare l’attenzione e la curiosità di operatori professionali e tecnici del settore turistico, nonchè l’inizio di importanti rapporti commerciali.

I prodotti e le soluzioni VISIONET, che trovano il loro migliore utilizzo in progetti di digital signage, rispecchiano esattamente la filosofia che guida il team della Gest3: la professionalità è garanzia di qualità del ventaglio di servizi offerti. Ogni lavoro è seguito con scrupolosità, dalla fase iniziale a quella finale, per garantire la soluzione migliore e dare valore alla comunicazione, assoluta protagonista del mondo in cui viviamo ed espressione stessa di ogni singola azienda.
La peculiarità di VISIONET è la capacità di trasformare le idee in sistemi innovativi in grado di soddisfare qualunque esigenza, rispondendo anche a richieste marcatamente personalizzate.
La qualità della tecnologia applicata all’eleganza dei supporti conduce ad una continua implementazione dei prodotti e dei servizi. Versatilità, professionalità, efficacia, creatività, personalizzazione sono le caratteristiche di Tower, Touchglass, TouchPlan, TouchLumix, Mirror Tv, i prodotti di punta di VISIONET.
L’avventura al SIA GUEST è stata una conferma del successo e della visibilità della Gest3, una società costantemente vivificata dall’estro, dalla passione e dall’esperienza di un team giovane e creativo.

Ulteriori informazioni sui prodotti Visionet al sito www.visionet.it

Vacanze Low Cost a Gallipoli

Straordinariamente integro l’ impianto urbano di Gallipoli, in cui le strade tortuose, l’intrico dei vicoli, le innumerevoli corti determinano una forte continuità ambientale e diventano, secondo una logica di chiara matrice islamica, luoghi di aggregazione, spazi ‘pubblici’ confluiti in una dimensione privata e minore.

Sul sito www.vacanzegallipoli.eu è possibile avere tutte le informazioni sugli Hotel a Gallipoli con schede dettagliate sulle strutture e possibilità di prenotazione.

Bolsena, una storia millenaria… ci credereste?

Bolsena è una cittadina d’impianto medievale che insiste sul lato orientale del grande lago, proprio alle pendici dei monti Volsini. Le sue origini risalgono al periodo etrusco quando la popolazione d Velzna, in seguito alla distruzione della città (III sec. a.C.), vi si rifugiarono. Iniziò dunque un periodo etrusco-romano che oggi riporta diverse testimonianza.

In seguito all’invasione longobarda si sviluppò un borgo medievale presso la rupe dove oggi sorge il Castello ed il quartiere medievale.

La cittadella fiorì da quando divenne patrimonio della chiesa. Si narra che 1263 proprio a Bolsena accadde il miracolo eucaristico del Corpus Domini dalla quale prese origine l’omonima festività.

Un sacerdote boemo di allora, dubbioso sulla presenza reale di Cristo nell’Eucarestia, partì alla volta di un pellegrinaggio per Roma. Al ritorno, presso la comunità di Bolsena chiese di poter celebrare la S. Messa. Proprio durante la Preghiera Eucaristica vide le ostie sanguinare e a bagnare il corporale. Da allora non ebbe più alcun dubbio. A Bolsena sono ancora conservate 3 pietre bagnate dal sangue mentre il corporele è racchiuso in uno splendido reliquiario custodito in una cappella del Duomo di Orvieto.

Nel 1938 Bonifacio IX la concesse in Vicariato alla famiglia dei Monaldeschi della Cervera. Il castello Monadelschi (XI-XIV sec. d.C.) oggi accoglie il Museo Territoriale del Lago di Bolsena ricco di reperti archeologici dell’intera zona lacustre.

Nei pressi della cittadina è possibili visitare la zona archeologica di Poggio Mosconi caratterizzata della cinta muraria che racchiude l’anfiteatro di Marcatelo, luoghi di culto, il foro, una grande basilica. Nella zona archeologica si possono ancora ammirare vecchi affreschi ed eleganti pavimenti a mosaico.

Infine rimane da annoverare la Basilica di S. Cristina, un complesso architettonico che racchiude in sé quattro chiese di epoche diverse: La Grotta di S.Cristina (dove avvenne il miracolo del Corpus Domini)e le catacombe, l’edificio romanico, La Cappella del miracolo e la Cappella di S. Leonardo.

Nel paese è possibile fare delle splendite passeggiate per le vie del borgo o lungo la sponda del lago. Vi sono spiagge facilemte accessibile dotate di opportune strutture recettive. Il paese è dotato anche di un porto turistico da cui è possibile noleggiare posteggi, barche ed effettuare escursioni presso l’Isola Bisentina

Agriturismo Abruzzo

Il portale di www.agriturismoabruzzo.org è un’utile strumento per trovare informazioni, notizie ed offerte per le vostre vacanze nella regione più verde d’Europa. Al suo interno troverete 10 sezioni: Agriturismo (con approfondimenti e guide alla scelta della migliore sistemazione), Abruzzo (con informazioni sulle località da visitare, mare, montagne e parchi).

Arte e Cultura (ancora in fase di allestimento), Enogastronomia (ricette, piatti tipici e prodotti regionali), Eventi (feste, sagre e concerti in Abruzzo), Le Offerte (le migliori offerte divise per periodo), Novità (novità del portale e non solo), Itinerari (in fase di allestimento) e Contatti (per poter contattarci e segnalarci notizie ed informazioni).

Inoltre è stato aperto un’utilissimo forum su cui poter discutere e scambiarsi consigli. Il portale è fruibile in ben 5 lingue, italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Che state aspettando, veniteci a trovare… Agriturismo Abruzzo

Gli effetti economici degli organismi geneticamente modificati: vantaggi tutt’altro che evidenti!

L’introduzione degli organismi geneticamente modificati (OGM) nel sistema agro-alimentare italiano è sicuramente uno degli argomenti più dibattuti. Tra favorevoli e contrari la disputa è molto accesa: e allora ci possiamo chiedere se può un economista dare delle risposte e delle soluzioni nell’ambito di problemi così tecnici riguardanti l’agricoltura. Anzitutto un economista potrebbe dire che in materia vi è un alto grado di incertezza. Scegliere la tecnologia ogm per un’impresa ha carattere dell’irreversibilità: una volta coltivati questi organismi, non si potrà più tornare indietro. Dunque, dal punto di vista economico, per un’impresa investire nella tecnologia ogm significa perdere un’opzione reale, che viene trattata dalla teoria economica alla stregua di una opzione finanziaria.

L’applicazione del criterio del valore attuale netto
Il criterio del valore attuale netto è sicuramente un modo efficace per comprendere la situazione. Il valore attuale netto (VAN) è la differenza tra guadagni previsti in futuro e costo dell’investimento iniziale: i guadagni futuri devono essere riportati al tempo attuale mediante un coefficiente di attualizzazione che tiene conto dei mancati interessi sul capitale investito. Il ricavo netto futuro sarà quindi dato dalla formula: 1/(1 tasso di interesse premio di rischio). La presenza del tasso di interesse nella formula si giustifica col fatto che, investendo in quel progetto, si rinuncia alla remunerazione che la stessa somma avrebbe in un’attività senza rischio. La teoria economica suggerisce che, nel contesto di incertezza riguardo all’impatto degli ogm e l’irreversibilità della loro scelta, i vantaggi di una loro introduzione dovrebbero essere molto rilevanti per poter essere a favore della loro introduzione. Questo schema, bisogna precisarlo, si applica a tutte le innovazioni, anche agli acquisti dei beni durevoli (computer, auto…). Da un punto di vista squisitamente economico, i favorevoli all’introduzione degli ogm ritengono che il loro utilizzo consenta anche una riduzione degli input intermedi e quindi un risparmio di costi per l’azienda agricola, con un beneficio ulteriore per l’ambiente. Il mercato degli input si trasforma in tal modo, con l’introduzione degli ogm, da quasi concorrenziale a monopolistico, o quantomeno oligopolistico, e la domanda di input diventa più rigida dato che le imprese agricole dovranno far fronte a minori scelte alternative.

Rischio d’impresa
Un altro elemento importante da sottolineare e analizzare riguarda l’aumento del rischio d’impresa : come già detto in precedenza, infatti, l’introduzione degli ogm comporta un alto grado di incertezza e, conseguentemente, degli effetti anche a livello d’impresa. Ad esempio, i possibili effetti nocivi che potrebbero essere evidenziati da future ricerche, avrebbero un impatto notevolmente negativo sul prezzo del prodotto e maggiori costi per un’eventuale rotazione colturale. A questi devono aggiungersi i costi per i danni da contaminazione genetica a terzi produttori di prodotti non ogm: essi possono anche assumere la forma di premi assicurativi per possibili danni.

Come devono comportasi i consumatori?
Le preferenze dei consumatori vengono considerate dagli economisti come un dato. Molto spesso i consumatori ritengono che l’impiego di ogm implica la messa in commercio di prodotti pericolosi per la salute: anche se si tratta di una tesi tutta da dimostrare, l’analisi economica ne deve tenere conto, anche perché produrre un bene senza mercato significa, per le aziende, produrre senza futuro. Le preferenze dei consumatori implicano dunque un rapporto di scambio tra beni ogm e tradizionali a favore di questi ultimi. Se i prodotti ogm e non ogm fossero distinguibili con certezza, esisterebbero due mercati distinti con prezzi diversi, minori per i prodotti ogm: in questo caso si creerebbe un equilibrio non efficiente, un mercato caratterizzato da asimmetria informativa. Se sono un compratore razionale andrò a scontare il rischio di comprare un “bidone” offrendo un prezzo più basso di quello che avrei offerto in caso di un prodotto di alta qualità certa: ma sarà proprio questo basso prezzo a far sì che siano i venditori di “bidoni” a vendere di più e si attiverà un processo che tende a eliminare i prodotti di alta qualità. Questo meccanismo, che nell’ambito della politica economica è conosciuto come “Modello di Akerlof“, si può applicare perfettamente anche al caso degli ogm. La soluzione più probabile in questo caso sarà un netto spiazzamento dei prodotti cosiddetti tradizionali e si verificherà a causa dell’incertezza sulle caratteristiche sul prodotto, in assenza di interventi come, ad esempio, l’etichettatura. L’introduzione degli ogm, anche se etichettati, aumenta sicuramente il rischio anche per le imprese agricole più tradizionali: infatti i produttori convenzionali tendono a osservare un premio sul prezzo del loro prodotto convenzionale, ma questo premio, in caso di apertura agli ogm, non è più certo. L’incertezza, in questo caso, è generata da alcune possibili contaminazioni genetiche e da comportamenti opportunistici da parte dei produttori (si pensi, ad esempio, alla contraffazione dell’olio d’oliva e al vino al metanolo…). La situazione è ancor più realistica in Italia nel caso si provvedesse a una liberalizzazione totale: il contesto agricolo italiano è infatti caratterizzato da una frammentazione della superficie aziendale. Se i consumatori ritenessero, in tale contesto, l’etichettatura non credibile si avrebbe allora lo “spiazzamento” dei prodotti tradizionali in ogni caso.