La storia dell’Umbria… radici antichissime!
Nov 30, 2008 Turismo
Anticamente ricca di corsi d’acqua e di amena vegetazione, l’Umbria è stata meta di numerose migrazioni che hanno origine fin dal Paleolitico. Popolazioni provenienti dal nord o stanziali, hanno abitato questa regione posta al centro dell’Italia, in posizione favorevole per scambi commerciali e traffici di diverso genere.
In età del ferro gli Umbri, popolo di origine indoeuropea, occupavano la sponda orientale mentre gli Etruschi, popolo probabilmente più “giovane” rispetto agli Umbri, occupavano la parte occidentale. L’antica divisione, che sfociò spesso in aperto antagonismo, fra i due popoli è ancora testimoniata dalle tracce storiche, culturali, etniche e urbanistiche delle due zone. Nelle importantissime Tavole Eugubine, risalenti al II sec. a.C. e redatte in Latino ed Etrusco, è contenuta una fondamentale testimonianza della superiorità politica e religiosa di cui godevano nel VII sec. a.C. le città etrusco-tiberine (Orvieto e Perugia).
La storia dell’Umbria prosegue poi con i Romani che furno i primi ad imporsi contemporaneamente sulle due popolazioni, conquistando l’intera regione e soffocando un vano tentativo di difesa armata attuato da Umbri e Etruschi con i loro alleati Galli e Sanniti. Nel 299 a.C. i Romani fondarono la colonia di Narni, mentre nel 241 a.C. fu la volta di Spoleto. Grazie alla tolleranza con cui trattarono le popolazioni locali, i Romani si assicurarono la lealtà di queste quando si rese necessario fermare l’avanzata di Annibale nel 217 a.C.
Grande fattore di sviluppo per la regione fu la costruzione, sempre ad opera dei Romani, della via Flaminia, che collegava Roma all’alto Adriatico, risalendo la valle tiberina. Un nuovo focolaio di rivolta però divampo a seguito di malcontenti legati alla distribuzione agraria delle terre destinate ai veterani di Cesare e Ottaviano. Nel 40 a.C. Ottaviano fu costretto ad assediare e distruggere Perugina, per poi curarne la ricostruzione.
Sotto Augusto l’Umbria visse un periodo di grande prosperità culturale e economica. Alcune zone furono bonificate, altre furono elette a residenza di ricchi patrizi, che vi insediarono grandi latifondi. Attorno alle centuriazioni, sorsero borghi e le città si arricchirono di grandi opere pubbliche.
In epoca tardoantica, sotto Diocleziano, una riforma voluta dall’imperatore dissolse il confine naturale del Tevere tra Etruria e Umbria, costituendo un’unica regione chiamata Tuscania.
A partire dal XIV sec. però, la difficoltà a reggere la concorrenza commerciale delle città toscane e marchigiane affacciate sul mare e diverse tensioni sociali fecero sì che in molte città presero piede le Signorie. In questo periodo non furono poche le ribellioni contro il potere dei Papi e nella prima metà del XV il Signore di Perugia Braccio da Montone sottomise le città di Foligno, Todi, Assisi e giunse fino a Roma. Morto Braccio nel 1424, la Chiesa iniziò la riconquista dell’Umbria, restaurando il suo potere su Perugina nel 1540. Solo Gubbio rimase nelle mani del Duca di Urbino.
L’Umbria fu così ridotta ad una semplice provincia dei territori della Chiesa fino al 1860, quando fu incorporata dalle truppe piemontesi nel neonato stato italiano, facendola ritornare alla sua originaria identificazione storico-territoriale romana come regione Umbria.
Acquisti senza tasse: la Riviera sempre un passo avanti
Nov 25, 2008 Turismo
Questa particolare procedura che permette di avere un rimborso dell’iva sui beni acquistati che arrivano nel paese del turista all’interno del proprio bagaglio personale, ha permesso un incremento delle vendite del 15%.
Ormai è noto, Riccione è la ‘Capitale’ del della Riviera Romagnola, in questo periodo soprattutto per il capodanno Riccione, ma anche per quanto concerne il Tax Free shopping del quale possono usufruire gli incessanti turisti stranieri che ogni giorno affollano il famosissimo viale Ceccarini alla ricerca di prodotti di qualità a prezzi convenienti. Nella ‘Perla Verde’, così viene chiamata Riccione, in funzione dei dati ufficializzati in questi ultimi giorni dal Global Refound, azienda di primo piano a livello internazionale nello sviluppo del Tax Free shopping (non è altro che il servizio offerto a tutti i turisti stranieri che lo richiedono, un rimborso complessivo dell’IVA su tutti i beni e prodotti acquistati in Riviera e che vengono esporti nel proprio paese di origine con il bagaglio personale).
Proprio Riccione risulta la città più propensa a questa tipologia di commercializzazione con ben oltre il 40% del Tax Free shopping della Romagna. Ecco la classifica parziale: Riccione 45% seguita da Rimini col 28%. Si tratta quindi di un mercato in grande espansione sul territorio Romagnolo che vanta una costante crescita vicina al 20% rispetto il 2007 con una spesa complessiva media di oltre 560 euro.
Confrontando i mesi di gennaio ed ottobre del 2008 con quelli dell’anno precedente, entrambi segnalano un forte aumento della propensione all’acquisto, più precisamente gennaio ha registrato un incremento del 15% mentre ottobre del 17%.
Nello stello lasso temporale, la progressione più evidente si attesta però a Milano Marittima, laddove l’incremento degli acquisti è stato oltre il 45% con una spesa media di oltre 1200 Euro (record per l’intera Emilia Romagna). Analizzando e profilando i clienti (in questo caso turisti da ogni parte del mondo), i dati attestano che i Russi, solitamente alloggiano presso hotel Rimini fiera, possiedono la leadership fra tutte le altre nazioni con oltre l’80% della spesa che usufruisce del TAX FREE, attestando una crescita ulteriore rispetto l’anno 2007 di oltre il 30%.
Il secondo posto è occupato dai turisti delle nazioni nate dopo la divisione dell’URSS e rappresentano circa il 6% del totale. In terza posizione i cittadini Arabi che in questo ultimo anno hanno subito una flessione della spesa pari al 40% ed ora rappresentano solamente l’1% del mercato generato dal TAX FREE in Riviera Romagnola.
In questi termini, per ciò che concerne i settori merceologici, i viaggiatori stranieri effettuano 8 acquisti su 10 nel settore della moda e del fashion, mentre la categoria della gioielleria raggiunge uno scontrino medio di oltre 1780 Euro e copre l’11% delle spese totali.
Come già detto in precedenza, rispetto al 2007, quest’anno è sicuramente in progresso (circa il 23%) nel totale sulla spesa in tutta la Riviera, con scontrini medi pari a circa 560 Euro.
La controtendenza, rispetto alla situazione economica mondiale, dovrebbe essere confermata anche nei periodi natalizi che fra 1 mese vedranno arrivare in Riviera, per il capodanno Rimini e Riccione, migliaia di turisti italiani e stranieri: pronti a festeggiare, pronti a spendere.
A cura di Michele De Capitani
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Parola d’ordine divertimento
Nov 19, 2008 Turismo
Esiste un posto dove andare in vacanza e non divertirsi è impossibile. Un posto unico perché con la più alta concentrazione di divertimento in tutta Europa. Esiste un posto vicino a tutti noi che si chiama Riviera Romagnola. Diciamo Riviera Romagnola e pensiamo subito al divertimento. E pensiamo bene.
Ufficialmente riconosciuta come la capitale dei locali notturni, dei fashion club che puntualmente all’arrivo dell’estate propagano tendenze miste a trasgressione e divertimento contagiando i propri turisti, che soggiornano ad esempio hotel 3 stelle Rimini, in con estrema facilità, oggi la Riviera Romagnola conserva il fascino e soprattutto mantiene la genuinità che l’ha contraddistinta nel corso degli anni ad oggi.
D’obbligo, a questo punto, inquadrare la Riviera Romagnola dal punto di vista geografico. Ci riferisce a quel lembo di terra che va da Ravenna fin giù a Cattolica, in provincia di Rimini, e che ha come punti nevralgici Milano Marittima, Rimini e Riccione.
E proprio qui in questa area che di genuinità si parla, quella palpabile, quella che si riesce a percepire quando parli con la gente di questa terra, vuoi per la parlata così contagiosa che porta il turista inevitabilmente alla fine della propria vacanza a farla propria, vuoi per la vicinanza al mare che ha reso queste persone così solari. La Riviera Romagnola non ha di certo perso colpi duranti gli ultimi anni così incerti per il turismo.
Alla sera le città si trasformano per la felicità di giovani e meno giovani che vogliono farsi trasportare dal ritmo della notte. Ci siamo, ci siamo, che abbiano inizio le danze. Ogni angolo di strada cambia volto. Siamo in Viale Ceccarini a Riccione o in Viale Vespucci a Rimini? Non importa, ovunque la musica inizia a padroneggiare. House, dance, revival, R&Drums e chi più ne ha più ne metta. C’è da perdere la testa in locali per tutti i gusti. Discoteche come il Cocoricò e il Prince di Riccione o l’Embassy di Rimini giusto per citarne alcune tra le più famose. E poi i nuovi Street Bar, salotti musicali lungo le strade, completamente all’aperto dove si balla spesso fino a mattina. A chi sono rivolti? A tutti, ma soprattutto sono ottimi per coloro alla ricerca di una valida alternativa alla discoteca in cui spesso l’entrata è completamente gratuita e i drink sono molto più nelle tasche di chiunque. Tra i più in, sicuramente il Mantra di Rimini, dove qua si inizia a saltare a ritmo di house con i DJ più in voga del momento e dove l’internazionale DJ Tiesto è di casa da queste parti.
Siamo nella capitale del divertimento. Siamo al mare, dove gli hotel 4 stelle Rimini sono tantissimi e bellissimi. Al calar del sole le spiagge spopolano?? Manco a dirlo. Gli schiamazzi dei bambini che giocano e si divertono, anche loro tra i protagonisti della Riviera, fanno spazio alle prime note musicali di sottofondo. Ci siamo, è ora. Eccolo il popolo del rituale dell’aperitivo che abbandona i propri asciugamani e si dirige lentamente verso i Beach Bar. Si proprio in Beach Bar, quelli dove la gente inizia i preparativi per la notte, che da scommetterci, sarà lunga, a suon di Aperol e Campari. E parliamo di Beach Bar, come non citare il Papete Beach di Milano Marittima. Pro e contro? Pro: divertimento assicurato, contro: l’aperitivo sa da tale solo nel sapore, ma nel prezzo…assomiglia molto più ad un calice di Brunello di Montalcino del 2001. Detta questa detto tutto.
Ma siamo nella Riviera Romagnola, qui si parla di una vacanza all’insegna del divertimento rivolta a tutte le fasce d’età. Un vero paradiso per i bambini che possono dar sfogo alla loro instancabile voglia di divertirsi tanto nelle spiagge con ampi spazi a loro riservati pressoché in tutti i bagni, quanto nei parchi divertimento. Eh si, per chi non lo sapesse a pochi chilometri dai maggiori centri urbani, verso l’entroterra Romagnolo, troviamo parchi acquatici come “Aquafun” di Rimini, parchi divertimento come “Mirabilandia” e parchi a tema come “Italia in miniatura”, entrambi a Savio, Ravenna. Situazioni dove di frequente il divertimento si fonde con l’intrattenimento di spettacoli spesso mozzafiato. Un esempio? “L’isola del tesoro” all’interno di Mirabilandia, dove i pirati della ciurma si sfidano a suon di tuffi dai trampolini sempre più in alto mentre il più impavido si lancia a 25 metri d’altezza!
Ed infine come non dimenticarsi dei più grandi. Siamo in Romagna: vai col liscio! La danza popolare antica nata ad inizio ‘800 ma ancora in voga oggi. Chi non conosce le indimenticabili note di Romagna Mia. Un inno che sta tanto nei cuori dei romagnoli quanto lo è “Oh sole mio” per i napoletani. Qui nei locali si respira il vero sapore del ballo e dove spesso le persone riscoprono quella passione persa con il passar degli anni. Coppie, single, gruppi: che importa, il ballo è qui il protagonista assoluto tanto che le gare di ballo ad esclusione sono più che mai attuali. Giusto per citare qualche pista ricordiamo “Osteria delle Donne” a Misano, con ben 5 sale e “Ca’ del Liscio”, Ravenna, il vero e proprio paradiso del liscio creato niente meno che dalla Famiglia Casadei (Secondo Casadei è ad oggi considerato all’unanimità il re del liscio) per mantenere attuale e popolare la tradizione di questo ballo, caratteristica riscontrata anche negli hotel fiera Rimini.
Non è quindi un modo di dire ce n’è per tutti, qua davvero ce n’è per tutti i gusti, per ogni fascia d’età e forse per questa ragione che una vacanza in Romagna può essere considerata a largo titolo “La vacanza degli Italiani”.
Distribuzione a cura di Michele De Capitani
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